Sparatoria fuori dalle piscine di Seriate: fermati due uomini a Vigevano

L’OPERAZIONE. In carcere i presunti autori dell’azione a fuoco, l’accusa è di tentato omicidio.

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I carabinieri hanno individuato e fermato i due presunti autori della sparatoria avvenuta a Seriate nel pomeriggio del 21 giugno scorso, all’esterno delle piscine Aquamore.

L’operazione

L’operazione è avvenuta nella notte tra venerdì 28 e sabato 29 agosto: nel comune di Vigevano, i militari hanno eseguito un decreto di perquisizione domiciliare disposto dalla Procura di Bergamo, nel’ambito dl procedimento per tentato omicidio relativo all’agguato a Seriate. Quel giorno, due soggetti avevano esploso numerosi colpi con un fucile Ak47 e una mitragliatrice Scorpion, nonostante la presenza di molte persone, allo scopo - scrivono i carabinieri in una nota - di uccidere un giovane di nazionalità marocchina, a sua volta destinatario di un ordine di carcerazione per un altro tentato omicidio, commesso anni priva in provincia di Milano.

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Nel corso della perquisizione sono stati quindi individuati e bloccati due soggetti di nazionalità marocchina, identificati come i presunti autori dell’azione di fuoco. Nel corso degli accertamenti è emerso che uno dei due era anche destinatario di un ordine di custodia cautelare per reati in materia di armi e stupefacenti. Entrambi sono stati associati al carcere di Bergamo, mentre proseguono le indagini dei carabinieri sulla sparatoria avvenuta a Seriate.

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