Colore e forme tridimensionali per una mostra in Città Alta: in piazza Vecchia l’arte di Cristian Basile

L’ESPOSIZIONE. Dal 19 maggio gli spazi di Lalimentari a Bergamo ospitano una mostra dedicata alle opere di Cristian Basile ed Elisa Cremona. In esposizione lavori tra scultura, design e lavorazione artistica del vetro, in un dialogo tra sperimentazione contemporanea e tecniche artigianali. L’inaugurazione con gli artisti presenti nella serata del 20 maggio.

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Bergamo

Una sferzata di colore, una forza pop che travolgerà Piazza Vecchia. Dal 19 maggio Lalimentari in Città Alta ospiterà una nuova mostra dedicata alle opere di Cristian Basile, artista bergamasco protagonista di una ricerca visiva tridimensionale che unisce arte, design e sperimentazione materica (l’inaugurazione con gli artisti presenti nella serata del 20 maggio).

Le sue opere si distinguono per l’utilizzo di materiali innovativi come resine, plastica ABS riciclata proveniente dal settore automotive e vernici fluorescenti. Elementi che consentono all’artista di superare i limiti della bidimensionalità, creando lavori sospesi tra pittura, scultura e design

Nato nel 1987 a Caravaggio, Basile è considerato una delle voci emergenti più originali dell’arte contemporanea italiana. Il suo percorso creativo nasce dall’incontro tra il mondo del design, dell’arredamento e la ricerca artistica, sviluppando negli anni un linguaggio personale e immediatamente riconoscibile.

La curiosità

Le sue opere si distinguono per l’utilizzo di materiali innovativi come resine, plastica ABS riciclata proveniente dal settore automotive e vernici fluorescenti. Elementi che consentono all’artista di superare i limiti della bidimensionalità, creando lavori sospesi tra pittura, scultura e design.

Materia, simbolo ed emozione sono i cardini della poetica di Basile. Le texture stratificate invitano a un’osservazione quasi tattile, mentre il linguaggio visivo oscilla tra astrazione e simbolismo. Tra le opere più iconiche spiccano le #ArtMonkey, scimmie antropomorfe dal forte impatto cromatico e materico che indagano la dualità dell’essere umano, tra istinto e razionalità.

La tecnica Tiffany

La mostra ospiterà anche una capsule dedicata alla lavorazione artistica del vetro, realizzata in collaborazione con Elisa Cremona, artista classe 1986 anch’essa originaria di Caravaggio. Nelle sue creazioni, Cremona fonde tradizione artigianale e ricerca contemporanea attraverso la tecnica Tiffany, storica lavorazione del vetro ideata alla fine dell’Ottocento da Louis Comfort Tiffany.
Ogni opera nasce da un lavoro meticoloso: i singoli pezzi di vetro vengono tagliati, rifiniti con un sottile nastro di rame e successivamente saldati a stagno, dando vita a composizioni leggere e luminose. Elementi distintivi delle sue creazioni sono i vetri opalescenti e policromi, capaci di generare raffinati giochi di luce.

La mostra offrirà così al pubblico l’occasione di scoprire un dialogo tra due tecniche contemporanee, dove luce, materia e tridimensionalità si incontrano trasformando lo spazio espositivo in un’esperienza immersiva. «Questa è una mostra che intreccia design, materia e sperimentazione tridimensionale attraverso lavori dal forte impatto emotivo e visivo. Siamo entusiasti di accogliere questa esposizione – commenta Paolo Chiari – perché vedere un luogo storico come Lalimentari dialogare con un’arte così moderna e innovativa rappresenta una riflessione affascinante sull’incontro tra tradizione e contemporaneità».

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