Entusiasmo e bellezza, ArtexiCre porta i giovanissimi al Museo Bernareggi

CITTÀ ALTA. Già 61 oratori e scuole d’infanzia hanno aderito al progetto educativo. Dall’8 giugno laboratori, percorsi e giochi. Don Rota Conti: il museo uno spazio familiare.

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Laboratori artistici, cacce al tesoro, passeggiate in Città Alta e attività nel nuovo museo: nell’estate 2026 torna ArtexiCre, il progetto educativo promosso dai Dipartimenti Educativi della Fondazione Bernareggi che da anni accompagna i Cre degli oratori e dei MiniCre delle scuole dell’infanzia con proposte dedicate all’arte e alla creatività.

L’edizione di quest’anno ha un significato particolare perché coincide con il primo ArtexiCre del nuovo Museo Diocesano Bernareggi, che sarà uno dei luoghi centrali delle attività. Sono già 61 gli oratori e le scuole dell’infanzia iscritti ai percorsi estivi.

La caccia al tesoro per i più piccoli

Il tema del Cre 2026, «Bella Fra! – Guardate a lui e sarete raggianti», prende spunto dagli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi. Per la prima volta il centro della proposta non sarà solo un tema, ma una figura da incontrare attraverso l’esperienza dell’arte. Non una lezione su Francesco, ma un percorso dentro immagini, simboli, storie e gesti capaci di parlare ancora oggi ai più giovani. Molte attività si svolgeranno negli spazi del nuovo museo e nei luoghi culturali della Città Alta. I gruppi partecipanti potranno visitare le installazioni di arte contemporanea ospitate all’ex Ateneo, al Tempietto di Santa Croce e alla Domus Magna di via Arena, sede principale delle attività estive. Tra le novità spicca il nuovo percorso «Museo dolce museo», una caccia alle storie pensata per i più piccoli nel Museo Bernareggi: un’esperienza fatta di indizi, dettagli nascosti e racconti da ricostruire osservando le opere da vicino.

Le proposte «In Cammino» per Città Alta

Accanto ai laboratori prenderanno forma anche le proposte «In Cammino», dedicate alla scoperta di Città Alta. Tra queste «Con il passo giusto – Sulle tracce di Francesco», una passeggiata tra strade, piazze e scorci dei colli per leggere Bergamo come un intreccio di arte, natura e memoria, accompagnati dai ragazzi e dalle ragazze del progetto «Le Vie del Sacro». Per i gruppi delle medie sarà invece proposta «IndizInCittà», una caccia al tesoro urbana tra simboli, mappe e percorsi nascosti. Accanto alle attività in Città Alta, sarà possibile ospitare in oratorio alcuni laboratori pensati per bambini e preadolescenti. Saranno gli educatori della Fondazione Bernareggi a portare materiali, opere e attività creative nei cortili e negli spazi dei Cre, trasformando l’arte in un’esperienza ancora più vicina. È una delle caratteristiche che da sempre distingue ArtexiCre: non soltanto invitare i ragazzi a entrare nel museo, ma permettere al museo stesso di abitare il territorio, incontrando le comunità . Un modo per rendere l’arte accessibile, partecipata e capace di creare relazioni attraverso il gioco, la creatività e la scoperta.

Tutte le proposte in campo

Le attività in Città Alta si svolgeranno dall’8 giugno al 24 luglio e saranno rivolte a bambini dai 6 ai 13 anni. I laboratori saranno organizzati in piccoli gruppi e potranno essere abbinati a passeggiate e percorsi in museo. ArtexiCre proseguirà anche negli oratori con laboratori itineranti e nelle scuole dell’infanzia con il progetto ArtexiMiniCre, dal 1° al 31 luglio.

«Da oltre 15 anni - spiega don Davide Rota Conti, direttore del Museo Bernareggi - ArtexiCre accompagna l’estate degli oratori con una proposta educativa che mette i bambini e i ragazzi in contatto diretto con l’arte e i luoghi della cultura. Oggi questo percorso entra in una nuova fase: il 2026 sarà infatti il primo ArtexiCre del nuovo Museo Diocesano Bernareggi, una novità importante per un progetto nato nel 2010 e mai interrotto, nemmeno negli anni in cui il museo non disponeva di una sede fisica. Oggi, finalmente, il museo può diventare per i Cre un luogo da abitare davvero: una casa delle arti, della creatività e della meraviglia. Uno spazio familiare e accogliente in cui i più giovani possano sentirsi coinvolti, ascoltati e stimolati attraverso i linguaggi dell’arte. Crediamo che il compito educativo sia oggi una delle responsabilità più urgenti per il nostro museo. L’arte è un’esperienza che educa a guardare il mondo con più profondità, ad abitare le domande, a riconoscere la bellezza e il significato nascosti nei luoghi, nelle opere e nelle storie che ci circondano. Educare attraverso l’arte significa formare sensibilità, immaginazione e capacità di lettura della realtà».

«Molti dei percorsi di quest’anno - conclude - nasceranno proprio dentro e attorno al nuovo museo, per aiutare bambini e ragazzi a costruire un rapporto diretto con il patrimonio custodito dalla comunità ecclesiale. In Città Alta ArtexiCre si svilupperà tra il Museo Bernareggi, dedicato all’arte antica, e la Domus Magna che, grazie alla preziosa collaborazione con Fondazione MIA, ospiterà le installazioni di arte contemporanea. ArtexiCre continua così a essere molto più di un’attività estiva: è un’esperienza diffusa di educazione, cultura e relazione, attraverso cui il nuovo Museo Bernareggi rinnova la propria vocazione educativa e pastorale al servizio delle giovani generazioni, accanto agli Oratori e alle Scuole dell’Infanzia della Diocesi».

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