Milano e Bergamo celebrano Clara Maffei, donna simbolo del Risorgimento
LE MOSTRE. Il suo salotto milanese era frequentato da Giuseppe Verdi e Alessandro Manzoni. In Biblioteca Angelo Mai l’infanzia e la gioventù della contessa.
Milano e Bergamo celebrano la figura di Clara Maffei, protagonista della vita culturale e politica dell’Ottocento e simbolo del Risorgimento italiano, con due mostre e un programma di appuntamenti dedicati alla vita della contessa. Il progetto espositivo coinvolge il Museo del Risorgimento e Casa Manzoni a Milano, insieme alla Biblioteca Civica Angelo Mai di Bergamo e al Cimitero Monumentale di Milano. Sarà l’occasione per il pubblico di conoscere la figura di Clara Maffei, promotrice delle idee unitarie, irrequieta ed elegante protagonista di uno dei più noti salotti europei dell’epoca, la sua casa in via Bigli a Milano era una meta obbligata per gli intellettuali, i politici e gli artisti volti alla causa della nascente unità nazionale.
In Biblioteca Angelo Mai
Le mostre, dal 12 marzo al 24 maggio, si sviluppano attraverso le diverse fasi della vita di Clara Maffei. A Bergamo, nell’atrio della Biblioteca Angelo Mai , l’esposizione illustra l’infanzia bergamasca, fino al matrimonio, appena diciottenne, con il poeta trentino Andrea Maffei. A Casa Manzoni viene allestito il celebre salotto di Clara Maffei, che per mezzo secolo animò la vita sociale, culturale e politica di Milano, tra i suoi ospiti c’erano personalità come Giuseppe Verdi e Alessandro Manzoni. Alla mostra al Museo del Risorgimento viene esposta la stola tricolore che Clara Maffei indossò durante le Cinque Giornate e un ritratto di anonimo che la ritrae nelle vesti di patriota.
«Bergamo partecipa a un progetto di grande valore culturale e sociale che unisce la nostra città a Milano in un percorso di scoperta di Clara Maffei, protagonista del fermento risorgimentale milanese», commenta l’assessore alla Cultura del Comune di Bergamo, Sergio Gandi. Al Cimitero Monumentale infine, luogo dove sono custodite le spoglie della contessa, è stato predisposto un nuovo percorso tra i monumenti funebri delle persone che le furono amiche.
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