(Foto di Foto Frau)
IL FESTIVAL . «Odyssea Borealis» di Beltrame si aggiudica il titolo principale: «Coniuga esplorazione, avventura e grande alpinismo». Lo scatto di Lanfranchi vince il concorso fotografico, il racconto di Tais quello letterario.
Con un’intensa giornata fitta di appuntamenti, incontri e proiezioni si è conclusa sabato 31 gennaio la ventesima edizione di Off – Orobie Film Festival – dalle Montagne di Lombardia alle Terre Alte del Mondo – Premio Walter Bonatti, Festival organizzato dall’Associazione Montagna Italia con la direzione artistica di Roberto Gualdi. Una giornata che ha avuto il suo momento clou con le premiazioni dei vincitori dei tre concorsi intorno ai quali si articola il Festival: cinematografico, fotografico e letterario.
La giuria del premio cinematografico, presieduta da Piero Carlesi e composta, con lui, da Pino Spagnulo e Nicola Bionda, ha premiato per la sezione Terre Alte del Mondo – Premio Comune di Seriate il film «Odyssea Borealis» di Alessandro Beltrame premiato perché secondo la giuria è «il racconto entusiasmante di una grande impresa in Groenlandia preceduta da un lungo avvicinamento in kayak in acque ghiacciate con protagonisti quattro alpinisti tra cui Matteo Della Bordella. La salita del Droneren lungo la bella parete nord ovest ancora inviolata è l’epilogo di un film che ha saputo coniugare esplorazione, avventura e grande alpinismo». Il premio è stato consegnato all’autrice del film Roberta Orsenigo da Ester Pedrini, assessore alla Cultura del Comune di Seriate.
Per la sezione Paesaggi d’Italia – Premio Bim Bergamo, è stato premiato «Walter Bonatti a Bardonecchia» di Riccardo Topazio che ha ritirato il premio dalle mani di Massimo Scandella, presidente del Consorzio del Bacino Imbrifero Montano del Lago di Como e Fiumi Brembo e Serio. Per la sezione Orobie e Montagne di Lombardia – Premio Fondazione Riccardo Cassin è stato premiato «Ho cambiato passo» di Andrea Cristini, Elena Maggioni e Ramona Mismetti che hanno ritirato il premio consegnato da Marta Cassin della Fondazione Riccardo Cassin. È stato inoltre assegnato il Premio della Giuria al film «Solidi» di Chiara Guglielmina: la pellicola si è aggiudicato anche il premio Università degli Studi di Bergamo assegnato dalla giuria degli studenti. Il premio è stato assegnato alla regista da Piero Carlesi, presidente di Giuria, e dai professori Matteo Citrini e Renato Ferlinghetti con gli studenti della giuria dell’Università degli Studi di Bergamo.
Infine, sempre per quanto riguarda il concorso cinematografico, il Premio della giuria organizzativa, miglior reportage televisivo 2026, è andato a Mediaset per il film «K2 La gloria e il segreto» di Gianluca Mazzini e Fabrizio Boni. Ha ritirato il premio Marco Costa, direttore Reti Tematiche Mediaset.
La giuria del concorso fotografico composta da Marco Caccia (Presidente) e da Claudia Carrara, Mauro Gritti e Piero Gritti ha premiato lo scatto «Sospesi oltre le nubi» di Mauro Lanfranchi che ha ritirato il premio consegnatogli da Giorgia Gandossi, consigliere provinciale alla montagna.
La fotografia è stata premiata perché «evidenzia il rapporto che si crea tra la solida massiccia imponente montagna e la silenziosa rispettosa presenza umana che la sta faticosamente conquistando». La fotografia più votata dal pubblico è stata invece «Bacche cesene e mille fiocchi di neve» di Massimiliano Manuel Paolino.
Per il concorso letterario «Walter Bonatti – Racconti di Montagna», la giuria a cura del Gism - Gruppo italiano scrittori di montagna – delegazione Lombardia e Svizzera italiana presieduta da Marco Dalla Torre e composta, con lui, da Laura Tassi-Aliprandi e Massimo Calvi, ha assegnato i seguenti premi: il primo a «Il più nobile scoglio d’Europa» di Enrica Tais («Un racconto che si fa apprezzare per lo stile fluido e luminoso e l’ironia lieve che, con un ritmo ben calibrato tra introspezione, ricostruzione e tensione narrativa, non attenua ma esalta la forza poetica della storia»); il secondo a «Il pomodoro blu» di Juri Secli; e il terzo a «Maria e la montagna» di Nerio Vespertin. I premi sono stati consegnati dal Presidente di giuria Marco Dalla Torre con uno dei membri della giuria Massimo Calvi, giornalista di Avvenire.
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