Presolana, tre borghi uniti dal Festival
degli Spaventapasseri
LA MANIFESTAZIONE. L’evento era nato in occasione di Expo 2015 e poi riproposto nel 2016 dalla comunità rovettese per promuovere le tradizioni locali, la vita rurale e soprattutto il mais rostrato rosso di Rovetta.
Sentinella nei campi e protettore dei germogli, allo spaventapasseri è dedicato l’omonimo festival che, nella sua seconda edizione in versione diffusa nel territorio dei Borghi della Presolana, quindi tra Rovetta, Onore e Songavazzo, si terrà dal 1° maggio a domenica 3.
Un’occasione per valorizzare la storia, le tradizioni, la cultura, i sapori e la creatività dei borghi attraverso una tre giorni ricca di iniziative che coinvolgono l’intera comunità
L’evento era nato in occasione di Expo 2015 e poi riproposto nel 2016 dalla comunità rovettese per promuovere le tradizioni locali, la vita rurale e soprattutto il mais rostrato rosso di Rovetta. Oggi il Festival degli Spaventapasseri, organizzato dai tre Comuni con Infopoint Borghi Presolana, è un’occasione per valorizzare la storia, le tradizioni, la cultura, i sapori e la creatività dei borghi attraverso una tre giorni ricca di iniziative che coinvolgono l’intera comunità. E anche i nonni della Fondazione Sant’Andrea, a sorpresa, hanno dato il loro contributo realizzando degli spaventapasseri.
«Il Festival degli Spaventapasseri – spiega Betta Contardi, consigliera comunale delegato al turismo e alla tutela del Mais Rostrato Rosso - è un’occasione di promozione del nostro territorio a tutto tondo: dall’agricoltura con il momento della semina e lo spaventapasseri, alla produzione con il coinvolgimento delle aziende agricole, fino alla tavola con i pranzi, cene e aperitivi proposti nelle attività aderenti che hanno inserito nei loro menù piatti a base di mais rostrato rosso, ma anche le degustazioni in piazza e il pranzo finale. E poi la valorizzazione della cultura e delle nostre tradizioni con le visite guidate alla Casa museo Fantoni e alle santelle ad Onore». Ad aprire il festival è la proiezione del film «L’albero degli zoccoli», venerdì 1 maggio alle 20,30 a Songavazzo, in sala Benzoni, con l’introduzione del professor Gianni Canova. «Soprattutto è l’occasione per far apprezzare il nostro territorio – aggiunge Contardi –, siamo molto fortunati perché ci sono ancora campi coltivati da piccoli agricoltori che seminano e coltivano direttamente».
Venerdì spazio anche ai mercantini a km zero in piazza Ferrari a Rovetta e ai laboratori per bambini nei tre borghi organizzati con il Distretto del commercio e Geco. Tra le iniziative, Sabato 2 maggio alle 10 il laboratorio nell’azienda agricola «Lo Strano branco» di Onore (prenotazione obbligatoria) e alle 14,30 a Rovetta la semina del mais nel campo del seme, a seguire degustazione di polenta in piazza e gioco del «Pirlì». Domenica 3 maggio chiusura a Songavazzo, al centro sportivo, con il pranzo e la premiazione dei concorsi dedicati alle vetrine e agli spaventapasseri. Il programma completo sul sito dei borghi.
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