Risate e malintesi, l’operetta al Donizetti inizia con La Vedova Allegra

A TEATRO. Al via la Stagione di Operette 2026. Al Donizetti La Vedova Allegra con la Compagnia Corrado Abbati. Appuntamento domenica 11 gennaio alle 15.30.

Bergamo

La Stagione di Operette 2026 della Fondazione Teatro Donizetti è alle porte: domenica 11 gennaio alle 15.30 è in programma nel principale teatro cittadino il primo dei tre titoli in cartellone, «La Vedova Allegra», classicissimo del repertorio operettistico portato nell’occasione in scena dalla Compagnia Corrado Abbati.

Operetta in tre parti di Franz Lehár su libretto di Victor Léon e Leo Stein, tratto dalla commedia L’Attaché d’ambassade di Henri Meilhac, La Vedova Allegra è ancora oggi uno degli spettacoli più rappresentati al mondo. E se ancora oggi riempie i teatri e il pubblico si diverte e applaude con calore, qualcosa di speciale deve avere. Costruita su una fertilissima inventiva musicale, con brani iconici come la marcia «Donne, donne eterni dei…», l’operetta poggia sulla simpatia di un testo intriso di tematiche tuttora attuali: potere, denaro, gelosie, amore.

L’edizione della Compagnia Corrado Abbati si fa forte dell’innato senso teatrale e di quella narrativa dinamica che contraddistinguono gli spettacoli del regista e attore che la dirige, nonché di una colorata messinscena che mette in risalto l’eleganza delle musiche di Lehár con le sue tinte cangianti e romantiche e l’indiavolato tripudio ritmico. Partendo dal termine «leggerezza» dato da Italo Calvino nel primo capitolo delle Lezioni Americane e cioè «leggerezza come reazione al peso del vivere» e conscio che nell’immaginario collettivo il termine «operetta» è unito al termine «sorriso», l’intento del regista, in questa sua edizione de La Vedova Allegra, è quello di non negare ciò che è la caratteristica tipica dell’operetta: la voglia di emozioni rassicuranti.

La trama

All’ambasciata del Pontevedro a Parigi, c’è grande fermento. Sta arrivando la signora Anna Glavari, giovane vedova del ricchissimo banchiere di corte. L’ambasciatore, il Barone Zeta, ha ricevuto l’incarico di trovare un marito pontevedrino alla vedova e questo per conservare i milioni di dote della signora, in patria. Infatti se la signora Glavari passasse a seconde nozze con un francese, il suo capitale lascerebbe la Banca Nazionale Pontevedrina e per il Pontevedro sarebbe la rovina economica. Njegus, cancelliere dell’ambasciata, è un po’ troppo pasticcione per una simile impresa ma c’è il conte Danilo che potrebbe andare benissimo. Njegus e Zeta tentano di convincerlo ma lui non ne vuole sapere. Tra Danilo e Anna c’era stata una storia d’amore finita male a causa della famiglia di Danilo. Da parte sua la vedova, pur amando Danilo, non lo vuole dimostrare e fa di tutto per farlo ingelosire. Frattanto si snoda un’altra storia d’amore che vede protagonisti Valencienne, giovane mogliettina di Zeta, e Camillo de Rossillon, un diplomatico francese che la corteggia con assiduità. I due si danno convegno in un chiosco. Li sta per sorprendere il barone Zeta quando Njegus riesce a fare uscire per tempo Valencienne ed a sostituirla con Anna. La vedova sorpresa con Camillo.Tutti sono sconvolti, Danilo furioso abbandona la festa. Tutto ormai sembra compromesso ma Njegus, vero Deus ex-machina, riesce a sciogliere gli equivoci e a far confessare ad Anna e Danilo il loro reciproco amore. La patria è salva. D’ora in poi la signora Glavari non sarà più La vedova allegra, ma la felice consorte del conte Danilo Danilowitch.

Info utili

Adattamento e regia di Corrado Abbati. Interpreti: Sara Intagliata (Anna Glavari), Fabrizio Macciantelli (Il Barone Mirko Zeta, Ambasciatore del Pontevedro Valencienne), Antonella Degasperi (moglie del Barone), Davide Zaccherini (Il Conte Danilo Danilowitch, segretario d’ambasciata), Kang Hyunwook (Camillo de Rossillon), Marco Rovacchi (Kromow, Consigliere d’Ambasciata), Claudia Bonazzi (Olga, sua moglie), Luca Mazzamurr (Il Visconte Cascada), Matteo Catalini (Roul di Saint Brioche), Corrado Abbati (Njegus, Cancelliere d’Ambasciata. Balletto di Parma con coreografie di Francesco Frola.
Allestimento scenico Inscena Art Design. Direzione musicale di Alberto Orlandi. Produzione InScena srl.
Durata 2 ore e 15 minuti compreso l’intervallo.
Biglietti: Intero da 15 a 45 euro; ridotto da 12 a 36 euro.

Biglietteria

Piazza Cavour, 15 - Bergamo
Tel. 035.4160 601/602/603
Da martedì a sabato dalle 16.00 alle 20.00 (festivi esclusi)
Domenica e festivi solo nelle date di spettacolo, un’ora e mezza prima dell’inizio.

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