(Foto di Colleoni)
LA MANIFESTAZIONE. Il Festival del Politecnico delle Arti, presentato a Bergamo il 28 gennaio. Si svolgerà in diversi luoghi della città dal 3 al 15 febbraio.
Bergamo
Terza edizione per Tono Festival, che si arricchisce della sezione «Interscape», a sottolineare la doppia valenza, musicale e visiva della manifestazione del Politecnico delle Arti di Bergamo, prima istituzione in Italia a integrare in modo strutturale Alta Formazione Artistico-Musicale e Accademia di Belle Arti. L’apertura del Festival sarà martedì 3 febbraio alle 20.30 nella cornice del Teatro Donizetti.
Protagonista d’eccezione la bacchetta di Gianna Fratta, comasca, una delle migliori donne sul podio del Paese, alla guida dell’orchestra del Conservatorio, composta da studenti e docenti, come ha ricordato lei stessa durante la presentazione della kermesse stamattina, presso la biblioteca Tiraboschi.
Programma in linea con il tema scelto per le iniziative di quest’anno, il paesaggio: verranno eseguite la magnifica Ouverture «le Ebridi» op.26 di Mendelssohn, ispirato alla natura della terra scozzese, e la celebre sinfonia «Pastorale» op. 68 di Beethoven.
Tra il 3 e il 15 febbraio sono in programma nove giornate dense di appuntamenti, dislocati in vari luoghi culturali della città, e non solo, dalla Daste Arena, all’Accademia Carrara, Palazzo della Libertà, Sala Boninelli della biblioteca Tiraboschi, Spazio Zero della Gamec.
Tono Interscape 2026 mette al centro il paesaggio come spazio di ricerca condivisa tra suono, arti visive e città. Sarà l’occasione per la restituzione pubblica del progetto Inpa – International Network of the Polytechnics of the Arts, finanziato dal Pnrr e coordinato da Bergamo come capofila di un network europeo.
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