Una scuola di scrittura al Circolino di Città Alta

Gli appuntamenti Accordo tra la milanese Belleville e la Cooperativa: si parte a fine mese con tre incontri gratuiti.

«La voce non è qualcosa da cui si parte: è qualcosa a cui si arriva». E, per trovare la propria voce, può servire qualcuno che ti accompagni. Dalla joint venture fra una delle più accreditate scuole di scrittura italiane, la Belleville di Milano, e la Cooperativa Città Alta, che da anni si muove nell’ambito dell’attività e divulgazione culturale, nasce una nuova scuola di scrittura a Bergamo. «Una scuola strutturata, non un corso di scrittura» specifica Dino Nikpalj, vice-caporedattore de «L’Eco di Bergamo», vicepresidente della Cooperativa con delega alle attività culturali, che ha moderato la presentazione.

«È una assoluta novità per Bergamo», spiega Nikpalj. «Qualcosa di diverso», pur in quella che è una «città che legge». «Le attività vere e proprie partiranno in autunno, il calendario sarà definito quest’estate».

Gli appuntamenti

Per fornire un saggio concreto, però, dei metodi di lavoro della scuola, per tre finesettimana fra maggio e giugno saranno offerti altrettanti, e gratuiti, «laboratori intensivi di scrittura». Apre il ciclo, il 28 (ore 10,30-13 e 15-17,30) e 29 maggio (ore 15-17,30), «Scrivere con i piedi: un’esperienza psicogeografica», con Gianni Biondillo. L’11 e 12 giugno (stessi orari) sarà la volta di Sara Loffredi con «Dall’immagine all’immaginario: scegli una fotografia, indaga la realtà, costruisci una storia». Chiuderà Marco Balzano, che il 25 e 26 giugno proporrà «I ferri del mestiere: personaggio, dialogo, punto di vista».

Per iscriversi, inviare mail a [email protected]. Appuntamento nella sala civica Sant’Agata, al Circolino, vicolo Sant’Agata, 19. Posti limitati (30 per incontro). Occorrente: pc portatile (o carta e penna).

«Prima del racconto, ci sono i luoghi» spiega Biondillo, autore, fra il molto altro, della serie di gialli con l’ispettore Ferraro. «La scrittura non è solo scavo dell’interiorità, analisi dell’”io”. Si scrive anche con gli occhi e con i piedi», «sentendo» i luoghi, camminando «alla ricerca di una storia, e di uno scenario capace di conferirle coerenza. Scrivere è anche una cosa molto pratica», non necessariamente ispirata da visitazione apollinea stesa su carta pergamenata.

«Prima del racconto, ci sono i luoghi» spiega Biondillo

«Facciamo corsi di scrittura poetica con Aldo Nove, di memorialistica con Giulia Caminito, di racconto con Marco Rossari. Corsi annuali di 300 ore con Walter Siti, Giorgio Fontana, Laura Pariani», spiega Francesca Cristoffanini, che dirige la Belleville dal 2020. «La scuola è molto inserita mondo dell’editoria, per cui gli studenti avranno contatti con agenti letterari ed editor», alla cui attenzione i loro scritti saranno sottoposti. Docenti sono scrittori di fama nazionale, quando non internazionale. Oltre ai citati, per esempio, Marcello Fois e Simona Vinci. È intervenuto anche l’attuale presidente della Cooperativa Città Alta, Tomaso Ghilardi: «È per noi motivo di orgoglio ospitare una realtà come Belleville».

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