Saldi estivi al via sabato 4 luglio: sette italiani su dieci pronti agli acquisti
SHOPPING AL VIA. Cosa si cerca in sconto?Al primo posto ci sono le calzature, indicate dal 52% degli intervistati, seguite da t-shirt e top, scelti dal 49%. Seguono maglieria estiva al 39%, abiti al 36% e pantaloni o gonne, sempre al 36%.
Lettura 2 min.Bergamo
Saldi estivi al via. Da sabato 4 luglio partono ufficialmente le vendite di fine stagione in tutte le regioni italiane. Un appuntamento che resta molto atteso dai consumatori: secondo il sondaggio Ipsos per Confesercenti, sette italiani su dieci hanno intenzione di acquistare, con un budget medio previsto di 209 euro a persona.
L’indagine, condotta su un campione di 800 italiani tra i 18 e i 65 anni, conferma i saldi come uno dei momenti centrali dell’estate per lo shopping. In cima alla lista degli acquisti ci sono calzature, t-shirt, top e maglieria estiva.
La spesa media
La spesa media prevista è di 209 euro a persona, ma con differenze territoriali significative. Il Nord-Ovest guida la classifica con 247 euro, mentre al Sud il budget medio si ferma a 181 euro. Gli uomini prevedono di spendere in media 225 euro, le donne 196.
Rispetto allo scorso anno, il 54% degli intervistati dichiara di voler mantenere invariato il proprio budget. Il 28% prevede invece di ridurlo, con punte del 32% al Nord-Est e al Sud, mentre il 18% pensa di aumentarlo, quota che sale al 25% nel Centro Italia.
Incide il caro-vita
Tra chi taglia la spesa, la causa principale resta il caro-vita: il 65% indica infatti inflazione e aumento dei prezzi come motivo della riduzione del budget, percentuale che sale al 70% nel Nord-Ovest. Il 43% segnala anche l’aumento dei costi fissi dell’abitazione, particolarmente sentito al Sud, dove raggiunge il 52%. Il 31% parla invece di una scelta di risparmio consapevole, motivazione che sale al 42% tra i più giovani.
E i presaldi?
A pesare sull’appuntamento ufficiale con i saldi è anche il fenomeno dei presaldi. Il 36% degli intervistati ha già acquistato prodotti scontati prima dell’avvio ufficiale, complice la diffusione di promozioni online e offline nelle settimane precedenti. La quota sale al 48% tra i 18 e i 34 anni e al 42% nel Mezzogiorno. Per i negozi di prossimità che rispettano il calendario ufficiale, la diffusione di queste pratiche anticipa di fatto lo sconto e riduce il periodo in cui i saldi restano un evento riconoscibile.
Cosa si acquista
Quanto agli acquisti, al primo posto ci sono le calzature, indicate dal 52% degli intervistati, seguite da t-shirt e top, scelti dal 49%. Seguono maglieria estiva al 39%, abiti al 36% e pantaloni o gonne, sempre al 36%.
Restano marcate anche le differenze di genere. L’abbigliamento sportivo interessa il 34% degli uomini contro il 19% delle donne, mentre le donne privilegiano abiti e vestiti, scelti dal 47% contro il 24% degli uomini, e accessori come le borse, indicati dal 18% contro il 4% degli uomini. Il quadro conferma i saldi come occasione soprattutto per rinnovare capi di uso quotidiano.
«I saldi restano attesi dai consumatori, anche se il susseguirsi di campagne promozionali lungo tutto l’anno ne diluisce il richiamo. Ma resta il problema del calendario: dovrebbero chiudere la stagione, e invece si aprono quando è appena cominciata, e i presaldi anticipano ulteriormente l’appuntamento», commenta Francesca Recine, presidente di Fismo Confesercenti.
«Così l’evento finisce per perdere il proprio senso e impedisce di fatto di vendere le collezioni estive e invernali a prezzo pieno. Per questo abbiamo lanciato una petizione alla Camera dei Deputati, che ha già raccolto oltre 3.000 firme di imprenditori, per posticiparne la data: chiediamo regole nazionali semplici e uguali per tutti, capaci di restituire un equilibrio concorrenziale reale tra negozi fisici e online».
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