L’ultimo saluto a Luca Pelizzoli, i figli: «Buono, presente, un esempio per noi»

L’ADDIO. Chiesa gremita a Curno lunedì 21 settembre e tante persone sul sagrato per l’ultimo saluto al 60enne morto nell’incidente in moto sulla Briantea.

Lettura 1 min.

In molti sono rimasti sul sagrato perché la chiesa parrocchiale di Curno non poteva accogliere le tantissime persone che hanno partecipato nel pomeriggio di lunedì 21 settembre al funerale di Luca Pelizzoli, il sessantenne che ha perso la vita all’alba di sabato in un incidente in moto sulla strada statale Briantea, tra i Comuni di Curno e Mozzo.

Leggi anche

La Messa è stata celebrata dal parroco, don Marco Ferrari: «La sofferenza ci avvolge in questi giorni – ha detto durante l’omelia – e, allora, è legittima una domanda: nelle mani di chi è la nostra vita? L’evangelista Luca ci consegna queste ultime parole di Gesù: “Padre nelle tue mani consegno il mio Spirito”: Gesù decide di consegnare la sua vita nelle mani del Padre. Allora, noi oggi vogliamo consegnare tutta la vita e la morte di Luca al Crocifisso risorto e osiamo credere che anche per Luca ora siano vere le parole del Salmo che abbiamo proclamato: “Il mio corpo riposa al sicuro perché tu Signore non abbandonerai la mia vita negli inferi, mi indicherai il sentiero della vita, gioia piena alla tua presenza, dolcezza senza fine alla tua destra”».

Leggi anche

«Una solida presenza»

Toccanti le parole espresse al termine della funzione religiosa dai figli. «Sono così orgogliosa di essere simile a te – ha detto la figlia Martina –, nel nostro essere più una solida presenza che tante parole, nel nostro dire sempre con sincerità quello che pensiamo, nel nostro voler essere precisi e preparati nel lavoro, un esempio da seguire per i colleghi, nel nostro voler apparire solidi anche quando dentro stiamo vacillando, pur di non far preoccupare le persone a cui vogliamo bene. Il nostro cuore è grandissimo con le persone a cui decidiamo di aprirlo e i tuoi amati nipoti non si dimenticheranno di te perché racconterò loro tutto».

Il grande amore per i fiori

«Una delle nostre passioni comuni erano i fiori (Luca lavorava in un’azienda che commercia fiori all’ingrosso, ndr) – sono le parole del figlio Alessandro – e la cosa più bella è che in questi giorni sei stato sommerso di fiori ed è proprio il modo in cui, secondo me, voleva essere ricordato. Era davvero buono, bravo e sapeva farsi amare da tutti. Il mio papà sarà il mio super eroe preferito per sempre». Mentre la nipote Sara ha evidenziato che «era una persona concreta, buona, presente, che dimostrava coi fatti di volere bene».

© RIPRODUZIONE RISERVATA