Orio, beni di lusso per oltre 27mila euro in valigia: multa a una donna

I CONTROLLI. Arrivata da Oslo, aveva imboccato la corsia «nulla da dichiarare». Sequestrati dieci articoli tra abiti, scarpe, gioielli e borse di un brand francese del lusso.

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Orio al Serio

Dieci beni di lusso nelle valigie, per un valore di 27.558 euro, introdotti in Italia senza la prevista dichiarazione doganale. È quanto hanno scoperto i funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e i militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Orio al Serio durante un controllo all’aeroporto internazionale «Il Caravaggio». La passeggera, una cittadina di origine cinese residente a Milano, è stata sanzionata e la merce sottoposta a sequestro amministrativo.

L’intervento, avvenuto nel mese di settembre e reso noto dal Comando provinciale della Guardia di Finanza di Bergamo lunedì 12 ottobre, si inserisce nei controlli quotidiani sul crescente numero di passeggeri in transito nello scalo. L’attività ha beneficiato anche del supporto del canale di cooperazione internazionale curato dal Comando generale del Corpo.

Il controllo dopo il passaggio nella corsia «nulla da dichiarare»

La donna era arrivata a Orio al Serio con un volo da Oslo. Nell’ambito del monitoraggio delle rotte notturne in arrivo all’aeroporto, il suo atteggiamento, descritto dagli operatori come sospettoso e guardingo, ha attirato l’attenzione dei finanzieri e dei funzionari doganali.

Individuati dieci articoli di una nota casa di moda francese, acquistati nella relativa boutique di Oslo per oltre 300mila corone norvegesi

Dopo aver varcato la linea doganale e imboccato la corsia del «nulla da dichiarare», in uscita dalla sala degli arrivi internazionali, la viaggiatrice è stata fermata per un controllo.
L’ispezione delle sue due valigie ha permesso di trovare dieci articoli di una nota casa di moda francese, acquistati nella relativa boutique di Oslo per oltre 300mila corone norvegesi. Si trattava di abbigliamento, scarpe, gioielli e borse: la merce era ancora imballata e riposta nelle confezioni di acquisto.

Il viaggio in Norvegia per lo shopping di lusso

Secondo quanto dichiarato dalla passeggera, gli acquisti erano stati pagati con i risparmi accumulati in anni di lavoro. La donna, imprenditrice nel settore delle pulizie, era partita dall’aeroporto di Orio al Serio appena due giorni prima, diretta in Norvegia appositamente per dedicarsi allo shopping di lusso.

Attraverso l’analisi dei documenti commerciali rinvenuti, i militari della Compagnia di Orio al Serio e i funzionari doganali hanno ricostruito il valore complessivo della merce: 27.558 euro. La mancata dichiarazione, secondo gli accertamenti riferiti nel comunicato, ha comportato un’evasione di Iva e dazi doganali per oltre 6.400 euro.

Oltre al pagamento dei diritti doganali, nei confronti della viaggiatrice è stata elevata una sanzione amministrativa di oltre 1.200 euro. I dieci beni di lusso sono stati sottoposti a sequestro amministrativo

Sequestro amministrativo e sanzione

Come ricorda il comunicato della Guardia di Finanza, per chi rientra in Italia o in un altro Paese dell’Unione europea provenendo da un Paese terzo, l’obbligo di dichiarare in dogana i beni acquistati scatta quando il loro valore supera la franchigia di 430 euro.

Gli operatori hanno accertato una condotta di contrabbando per omessa dichiarazione, rimasta sotto la soglia di rilevanza penale. Oltre al pagamento dei diritti doganali, nei confronti della viaggiatrice è stata elevata una sanzione amministrativa di oltre 1.200 euro. I dieci beni di lusso sono stati sottoposti a sequestro amministrativo.

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