Torre Boldone, l’ex convento ripulito dopo 40 anni di degrado: ora gli scavi archeologici
IL CANTIERE. Santa Margherita, avanti per il recupero. Verifiche propedeutiche alla definizione del progetto. La sindaca: spazi per la comunità, sceglieremo coi cittadini.
Lettura 1 min.Era il 22 luglio scorso quando, in Consiglio comunale a Torre Boldone, venne annunciato il finanziamento ministeriale da 2,5 milioni di euro ed approvata la modifica al Piano triennale delle opere pubbliche, passaggio necessario per poter avviare l’intervento. Ora, a circa un mese e mezzo di distanza, la rinascita dell’ex convento di Santa Margherita nell’omonima via in centro paese sta già entrando nel vivo: in questi giorni è stata infatti completata la prima indispensabile fase di pulizia e messa in sicurezza, propedeutica a tutti i futuri lavori di recupero dell’antico complesso monastico medievale fondato dagli Umiliati, di proprietà comunale dal 1986.
«L’immobile è stato abbandonato per 40 anni, interessato da crolli al tetto e alle solette e da un’inesorabile degrado – spiega l’assessore ai Lavori pubblici, Cesare Carminati –. Nelle scorse settimane siamo intervenuti per svuotare l’edificio dalle macerie e rimuovere le parti pericolanti, questo per consentire ai rilevatori e alla figure professionali successive di entrare in sicurezza. Completata questa prima fase, lunedì sono iniziati i rilievi topografici e a giorni anche gli scavi archeologici. Il prossimo mese e mezzo circa sarà infatti dedicato alle verifiche storiche e strutturali, operazioni preliminari che ci permetteranno di ottenere un quadro completo dell’immobile. Poi si passerà alla progettazione architettonica, per la quale stiamo affidando l’incarico».
Riemerse le murature medievali
I tempi sono stretti e la tabella di marcia serrata tiene conto anche dei possibili imprevisti, visto che «non sono da escludere ritrovamenti archeologici nel sottosuolo, già oggetto di un confronto preliminare con la Soprintendenza», come conferma l’assessore: «In questi giorni sono peraltro emerse le murature medievali, prima coperte da macerie e vegetazione, che intenderemo valorizzarle, così come prevediamo di valorizzare anche la pregevole corte interna, magari come spazio per concerti e proiezioni di film». L’aggiudicazione dei lavori deve avvenire entro novembre 2027, in linea con le scadenze ministeriale. «Stimiamo di completare il recupero della prima parte nel 2029, poi c’è il secondo fabbricato più antico per il quale siamo alla ricerca di fondi», prosegue Carminati.
L’ipotesi di alloggi per i giovani
Nel frattempo l’amministrazione sta già vagliando le future destinazioni. «Il recupero è un traguardo significativo e l’erogazione dei fondi è la diretta conseguenza della nostra gestione oculata dei conti pubblici – commenta la sindaca Simonetta Farnedi –. Vogliamo salvare l’ex Santa Margherita da decenni di degrado, mettendolo a disposizione della comunità. Tra le ipotesi sul tavolo, anche spazi per associazioni, una sala musica e alloggi per giovani e studenti. Vorremmo valorizzare il dialogo intergenerazionale. Scelte che saranno comunque oggetto anche di un futuro confronto con la cittadinanza, che avvieremo non appena avremo un quadro completo con informazioni precise e il resoconto delle verifiche dei vari professionisti».
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