Violazioni nel cantiere per il Consolato Usa a Milano, il manager resta in carcere
IL CASO. In tribunale a Bergamo l’uomo si è avvalso della facoltà di non rispondere e ha reso dichiarazioni spontanee al gip. Da quanto si è appreso l’uomo è stato interrogato nel carcere di via Gleno.
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Bergamo
Il gip di Bergamo mercoledì 3 giugno ha convalidato il fermo e disposto la custodia cautelare in carcere per Ulas Demir, il manager della sede italiana del colosso statunitense Caddell Construction Co. Llc, al centro di un’indagine dei pm milanesi Paolo Storari e Mauro Clerici e dei carabinieri del Nucleo ispettorato del lavoro sullo sfruttamento dei lavoratori impiegati per la costruzione del nuovo consolato americano a Milano.
Il manager è stato bloccato domenica scorsa all’aeroporto di Orio al Serio, mentre stava cercando di lasciare l’Italia e rientrare a Istanbul.
In tribunale a Bergamo l’uomo si è avvalso della facoltà di non rispondere e ha reso dichiarazioni spontanee al gip. Da quanto si è appreso l’uomo è stato interrogato nella mattinata del 3 giugno nel carcere di via Gleno. Non ha risposto alle domande del giudice ma ha spiegato solamente di non aver ricevuto alcun ordine di restare in Italia dato che nei suoi confronti non sono state emesse misure cautelari. L’uomo, assieme all’italian branch della società statunitense, è indagato per intermediazione illecita e sfruttamento dei lavoratori.
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