800 verifiche a settimana: così l’Ats vigila sulla salute
NEL 2025. Dalla sicurezza sul lavoro alla filiera alimentare, dalle farmacie alle strutture sanitarie. L’edilizia il settore con maggior violazioni accertate.
Lettura 2 min.Oltre 800 verifiche alla settimana, tra analisi documentali e ispezioni in loco. Totale: 42.056 controlli in un anno. È il bilancio dell’azione di vigilanza dell’Ats di Bergamo durante il 2025 nei suoi diversi ambiti di competenza: dalla sicurezza sul lavoro all’igiene degli alimenti, dalla farmaceutica alle strutture sanitarie e sociosanitarie, fino ad arrivare alla sfera veterinaria. Un’attività necessaria per la tutela della salute, che comporta anche l’emersione delle irregolarità da sanare: nel computo ci sono alcune migliaia di raccomandazioni e 1.829 sanzioni (equivalenti al 4,3% dei controlli), che hanno determinato anche 834 segnalazioni all’autorità giudiziaria. «Un approccio strutturato e basato sulla valutazione del rischio, in coerenza con gli indirizzi della Regione», spiega Massimo Giupponi, direttore generale dell’Ats di Bergamo: l’obiettivo è «concentrare le risorse dove il potenziale impatto sulla salute è maggiore, intervenendo sia in modo preventivo sia in risposta a segnalazioni, emergenze o critiche specifiche».
I controlli sono in capo a diversi rami dell’agenzia. Il Dips (Dipartimento di Igiene e Prevenzione) ha sommato 12.550 verifiche su 6.321 imprese e strutture, con due filoni principali: la salute sui luoghi di lavoro e la sicurezza alimentare. Complessivamente, sono stati 1.457 i provvedimenti emessi (sanzioni amministrative, diffide, contravvenzioni, distruzioni di prodotti alimentari, prescrizioni), con 802 comunicazioni all’autorità giudiziaria. È in questo perimetro che si colloca, ad esempio, la «missione» di prevenire gli incidenti sul lavoro: la normativa impone di controllare ogni anno almeno il 5% delle aziende con dipendenti (dunque, raggiungerne almeno 2.682 su 53.639 in Bergamasca), e il 2025 s’è chiuso a quota 2.908 ispezioni, con 1.457 provvedimenti e 802 esposti all’autorità giudiziaria; il settore più a rischio è quello dell’edilizia, che persa per circa i due terzi delle violazioni riscontrate.
È al Dpv (Dipartimento di Prevenzione veterinaria) che afferisce la salvaguardia del patrimonio zootecnico e la sorveglianza della filiera alimentare: i 28.017 controlli del 2025 hanno riguardato la sanità animale e la farmacovigilanza, cioè il controllo della diffusione delle malattie infettive negli allevamenti e l’uso appropriato dei medicinali veterinari. Sono state comminate 304 sanzioni; 32 le segnalazioni alla magistratura. «L’importante azione svolta nel 2025 – spiega il direttore del Dpv, Antonio Sorice – mostra un’attività spesso poco nota ma fondamentale per la vita quotidiana dei cittadini: ogni controllo effettuato in stalla o in un punto vendita è una garanzia in più per il consumatore».
Gli 854 controlli del Servizio farmaceutico territoriale hanno portato a 26 sanzioni (in nessun caso si è resa necessaria la segnalazione alla procura), qui il «cuore» è la vigilanza sulle farmacie e sulla «catena» del farmaco. «Uno degli strumenti fondamentali – approfondisce Arrigo Paciello, direttore dell’Sft – è l’attività di controllo delle ricette che prevede il coinvolgimento diretto di farmacisti e medici, con commissioni paritetiche che si occupano delle verifiche, con un approccio basato sul confronto tra professionisti». Una particolare attenzione è riservata anche ai canali di vendita online.
È al Paaps (Dipartimento di Programmazione, accreditamento, acquisto delle prestazioni sanitarie e sociosanitarie) che spetta monitorare l’attività delle strutture sanitarie e sociosanitarie della Bergamasca: 635 i controlli, 42 le sanzioni (senza segnalazioni alla magistratura).
«Questi numeri testimoniano non solo l’intensità dell’attività svolta, ma la capillarità della presenza di Ats sul territorio, con la capacità di operare in modo integrato con altri enti, istituzioni e forze dell’ordine. Il nostro obiettivo non è soltanto individuare le irregolarità, ma contribuire a migliorare i sistemi, accompagnando operatori e imprese verso standard sempre più elevati nei rispettivi campi – rimarca il dg Giupponi -. Dietro ogni controllo ci sono competenze tecniche elevate e professionalità multidisciplinari: il loro impegno quotidiano rappresenta una garanzia concreta per la comunità e un presidio essenziale per la salute collettiva. Ats Bergamo ha intenzione di continuare ad investire in questa direzione, rafforzando le attività di controllo, la formazione degli operatori e la collaborazione con il territorio, nella consapevolezza che le attività che stiamo evidenziando sono uno dei pilastri fondamentali per un sistema sanitario efficace, equo e vicino ai cittadini».
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