Città Alta, Corsarola alleggerita dal carico-scarico: «Ma urgono ritocchi» - Foto
IL PROVVEDIMENTO. Dalla troppa strada da fare con i carrelli alle auto dei residenti che occupano gli stalli. Chiesto un incontro al Comune. Berlanda: disponibili a parlarne.
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Su una cosa tutti concordano: Piazza Vecchia libera dai furgoni e la Corsarola «alleggerita» dal carico-scarico merci sono un’altra cosa. Il problema è ciò che accade intorno, come l’accordarsi dei furgoni in attesa che si liberi un posto nel «mini-hub» di Colle Aperto e il girovagare di altri sull’altro versante, tra piazza mercato delle Scarpe, piazza Giuliani e via Lupo. Perché sono ancora tanti i residenti che parcheggiano negli hub destinati al carico-scarico, nonostante le sanzioni della Polizia locale:il 31 agosto quattro i multati in piazza Mercato del Fieno, mentre lo scorso venerdì, in Colle Aperto, sono piovute 15 multe.
Gli aspetti critici del provvedimento
Se da un lato il divieto di transito sulla Corsarola introdotto il 3 agosto da Palafrizzoni centra l’obiettivo, dall’altro, affermano ristoratori e commercianti, ci sono aspetti che non funzionano. «Il gelato è arrivato squagliato perché è troppa la strada da fare sul carrello» denuncia un operatore. «Fino a settimana scorsa chi ci consegnava il pane lo ha dovuto fare con il carrello sotto la pioggia, poi è arrivata una deroga» racconta un ristoratore.
(Foto di Beppe Bedolis)
L’associazione «La Comunità delle botteghe di Città Alta» ha chiesto un incontro con la sindaca Elena Carnevali e l’assessore Marco Berlanda: «Va apprezzato il coraggio dell’assessore (Berlanda, ndr), intervenire in Città Alta non è facile – premette Roby Amaddeo, presidente dell’associazione e consigliere comunale di maggioranza –. L’idea di chiudere la Corsarola è positiva, ma ci sono errori da correggere, del resto è una sperimentazione. Ho paura però che per certe decisioni sia tardi, penso a piazza Mascheroni, dove sono tornate le auto e dove sarebbe stato meglio prevedere stalli per i furgoni, senza dare “fastidio” ai residenti che intanto parcheggiano anche a Colle Aperto, nonostante il divieto. Avevamo detto che con l’apertura del parcheggio della Fara, avremmo liberato le piazze dalle auto».
La sosta dei lavoratori
Oltre al carico-scarico, i commercianti porranno la questione della sosta dei lavoratori («sperando che l’assessore riveda la decisione di spostare gli stalli sullo spalto di San Michele») e, ancora, la comunicazione («non è possibile leggere “Città Alta chiusa” sui totem posti ai varchi» conclude Amaddeo).
Parlando con i commercianti escono i problemi, come l’ingorgo che si crea in via San Giacomo, tra piazza Mercato delle Scarpe e via Donizetti, con mezzi diretti sia all’hub davanti alla funicolare che in piazza Giuliani e in via Lupo. Spiega Tomaso Ghilardi, presidente della «Cooperativa Città Alta» (Il Circolino): «Ottimo limitare gli accessi alla Corsarola, ma credo sia giunto il momento di fare aggiustamenti e chiarezza, c’è ancora confusione. Ho dovuto respingere tre grosse consegne di vino perché il corriere ha detto che poteva arrivare solo fino a Colle Aperto. Chi ritirava l’olio esausto non viene più, lo dobbiamo portare noi in Colle Aperto con l’auto aziendale. La decisione, che condivido, di svuotare la Corsarola, si sta scontrando con la quotidianità del lavoro». «Ci sono anche corrieri che si ostinano a voler fare pesare il cambio di regole, che era doveroso – aggiunge Paolo Chiari de “LAlimentari” –, ma penso che tutti debbano prendersi la propria responsabilità».
I trasporti con il carrello
Lunedì erano tanti i trasportatori con la merce sul carrello: «È faticoso – ammette Maurizio Pace –. Il rischio è che i costi del servizio si alzino. Avendo meno finestre di accesso per la consegna e dovendo fare più strada con il carrello, quello che prima facevo da solo ora si deve fare in più persone». Il secondo rischio è che qualche operatore rinunci a consegnare in Città Alta: «Noi portiamo acqua e bevande ai privati, potremmo anche chiedere la deroga ma è davvero macchinoso – spiega Marco Mora dell’omonima ditta –. Non sono contrario all’idea del Comune, serve un punto di incontro».
Soddisfatti, per ora, i residenti del «Comitato per Città Alta e Colli»: «Sembra che le cose stiano funzionando, sulla Corsarola c’è meno traffico – affermano –. La prova del nove sarà quando ci sarà il ritorno alla “normalità”».
L’assessore Berlanda si dice «disponibile ad incontrare gli operatori, siamo in un regime sperimentale, ci sarà qualcosa da correggere, tra qualche giorno faremo sopralluoghi e raccoglieremo informazioni per fare un primo bilancio, intanto l’obiettivo di scaricare la Corsarola di almeno il 60% è stato raggiunto, forse di più. Resta qualche punto critico, come la congestione in piazza Mercato delle Scarpe, faremo delle verifiche. Entro qualche mese realizzeremo il sistema di sensori collegati ad una App per i trasportatori in modo che sappiano quando uno stallo è libero nei mini hub».
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