Cadere e rialzarsi affrontando il futuro senza paura

Tendenze «Voglio condividere la felicità che ho imparato, perché è la cosa più preziosa che ho». L’esperienza del dolore, come racconta Gaia Rayneri in «Un libro di guarigione» (HarperCollins), accomuna gli esseri umani, così come il desiderio di affrancarsene.

Cadere e rialzarsi affrontando il futuro senza paura

L’autrice ha vinto il Premio Bergamo nel 2010 con «Pulce non c’è», che parlava in modo sensibile e incisivo della disabilità, attingendo a una storia personale. In questo romanzo spiega come «andare in pezzi possa servire a farci tornare più interi». Descrive il percorso di guarigione di una giovane donna con un «disturbo borderline della personalità». Lo spunto è autobiografico: «Ciò che rende raccontabile il dolore è averlo compreso e superato. È il racconto della mia esperienza, che scelgo di condividere perché spero possa essere utile».

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