Giallo e avventure nei giorni luminosi d’estate
TENDENZE. D’estate la luce ha un’intensità diversa, e invita a guardare il mondo da un’altra prospettiva, seguendo percorsi che possono portare scoperte, avventure, trasformazioni. Lo racconta ne «L’isola degli inganni» (Piemme) Maria Elisa Aloisi, un giallo teso che scava fra storia, tradizioni e maschere sociali.
Lettura meno di un minuto.Una storia ambientata a Filicudi, dove l’avvocata Ilia Moncada, in fuga da una relazione finita male, cerca riposo e trova invece un caso da risolvere. La scomparsa di una ragazza incrina l’atmosfera serena dell’isola, rivelando legami opachi, tensioni irrisolte, echi di superstizioni antiche. Aloisi scrive con stile limpido e tensione crescente, intrecciando il registro investigativo con suggestioni quasi arcaiche. «Lo sguardo di Lucy» (Giunti) di Erin Stewart è un romanzo di formazione, che segue una giovane in viaggio sull’Isola del Principe Edoardo, dove la protagonista cerca silenzio e trova invece se stessa. La vecchia fotocamera della nonna diventa uno strumento di rivelazione: le immagini sviluppate mostrano emozioni invisibili, e la sensibilità che Lucy vive come peso e vulnerabilità si trasforma in dono. La prosa è limpida e tratta con rispetto la complessità emotiva dell’adolescenza.
Con «Giorni verdi, giorni blu» (Giralangolo), infine, Claire Legrand costruisce un percorso di crescita in cui realtà e immaginazione si intrecciano. Il bosco di Everwood rispecchia il dolore della protagonista Finley Hart, che soffre per la crisi della sua famiglia, e la conduce verso una verità che gli adulti intorno a lei continuano a eludere. Lo stile è evocativo e coraggioso, invita a guardare l’estate come spazio di ricerca, riflessione, indagine interiore, che lascia spazio alla meraviglia.
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