Identità e intrecci di significati sul filo delle parole

TENDENZE. Una guida di precisione filologica in un gioco di specchi in cui ogni lemma mostra le radici della nostra identità culturale.

«Noi, come esseri umani, siamo fatti di parole» scrive Giuseppe Antonelli nella prefazione di «Parola per parola» (Il Mulino). Alcune attraversano la nostra storia senza lasciare traccia, altre scavano, incidono, rivelano. Antonelli, docente universitario e divulgatore, invita a compiere un viaggio dentro la materia viva della lingua: raccoglie 158 storie, scritte da diversi autori, e ciascuna ripercorre una piccola avventura etimologica, descrivendo le metamorfosi, i travestimenti, le rinascite del lessico italiano. L’autore - tra i più attenti linguisti contemporanei - guida i lettori con curiosità contagiosa e precisione filologica in un gioco di specchi in cui ogni lemma mostra le radici della nostra identità culturale. Sfogliarlo è come passeggiare in un museo delle parole, in cui ogni pagina è fonte di nuove scoperte.

158 storie, scritte da diversi autori: ciascuna ripercorre una piccola avventura etimologica, descrivendo le metamorfosi, i travestimenti, le rinascite del lessico italiano

Se Antonelli scava nel passato, Iacopo Melio in «Tutte le parole del mondo. Dizionario delle emozioni intraducibili» (Giunti) compone una costellazione di termini che svelano emozioni universali attraverso lingue lontane. È un piccolo atlante poetico del sentire umano, in cui si trovano vocaboli che raccontano la luce tra le foglie o la malinconia di una stanza che si svuota. Melio ricorda che le parole non solo nominano, ma ampliano la nostra sensibilità e il nostro sguardo. Gianrico Carofiglio, infine, nel suo «Con parole precise» (Feltrinelli), richiama alla responsabilità civile del linguaggio: dire bene per pensare meglio, chiamare le cose col loro nome come gesto etico e politico. Le parole - sottolinea - non sono neutre, ma costituiscono il fondamento di una verità condivisa. In questa chiave, quindi, imparare a scegliere - dosare, equilibrare - le parole è oggi il più urgente atto d’amore per il mondo.

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