Il mondo in bicicletta tra reportage e itinerari

Il mondo in bicicletta
tra reportage e itinerari

Si definisce una «giornalista a pedali» Mariateresa Montarulli. Ha chiamato il suo blog «Ladra di biciclette» perché la sua carriera sulle due ruote è iniziata con il recupero di una bicicletta da corsa abbandonata nel cortile del condominio. Lo racconta con brio in «Ho voluto la bicicletta» (Vallardi), manuale e raccolta di itinerari, con un tocco giocoso di autobiografia. A partire dalla sua «iniziazione» come ciclista, offre indicazioni e consigli utili. Nel libro c’è poi una nutrita sezione di reportage di viaggio in Italia ed Europa, con una grande ricchezza di incontri, bellezza e fatica. È un racconto a due ruote al femminile anche «Cicliste per caso» (Ediciclo) di Silvia Gottardi e Linda Ronzoni. Un viaggio in bici sulle tracce di Alfonsina Strada, prima donna a correre il Giro d’Italia nel 1924, «pioniera - come spiegano le autrici - nella parificazione di genere in campo sportivo».

Per loro è una «musa ispiratrice»: seguendo le sue tracce, con tenacia ed energia, hanno percorso 3.700 chilometri, collezionando storie di personaggi femminili: alcuni silenziosi e comuni, altri già patrimonio della storia, dalla partigiana Angela fino ad Annalisa Durante, vittima della camorra. In comune hanno la determinazione e il coraggio di seguire le proprie passioni. C’è uno straordinario percorso su due ruote, infine, anche al centro di «Margherita Hack. In bicicletta tra le stelle» (Becco Giallo) di Roberta Balestrucci Fancellu e Laura Vivacqua: una graphic novel coinvolgente in cui si trovano fisica, astronomia e scienza, racconto biografico e divulgazione scientifica, narrati con similitudini dal mondo della bicicletta, con lo sguardo di una donna straordinaria.

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