A Pontida oltre 100 pullman. Lega, rischio contestazioni e «buchi»
LA MANIFESTAZIONE. Sabato 18 settembre la festa dei giovani, tra gli ospiti ministri e il governatore Stefani. Domenica sul palco Salvini, si temono defezioni.
Lettura 2 min.La prima Pontida senza Umberto Bossi, con le proiezioni che danno il partito al 5-6% e i contrasti interni, in particolare tra il leader Matteo Salvini e i nordisti. Una Pontida identitaria (fin dallo slogan scelto: «Non passa lo straniero», un richiamo alla leggenda del Piave) e legata ai territori, dove non ci saranno leader stranieri. È invece atteso un messaggio dello spagnolo Santiago Abascal (presidente di Vox). Il «sacro suolo» (per i leghisti) – almeno secondo quanto preannunciato dalla Lega – sarà dedicato al popolo, dai militanti agli amministratori: stando alle previsioni del partito, sono oltre 100 i pullman in viaggio da tutta Italia, a cui va aggiunto il treno «speciale» per i militanti del Centro-Sud.
Il programma
Sabato 19 settembre sarà il giorno dei giovani leghisti, che si riuniranno alle 17 per parlare di territori e partecipazione, condividendo «esperienze concrete, idee e voglia di costruire il futuro da protagonisti». Tra gli ospiti annunciati a questo primo «assaggio» di Pontida ci sono, oltre al coordinatore nazionale della Lega Giovani Luca Toccalini, i ministri Giuseppe Valditara (Istruzione e merito), Alessandra Locatelli (Disabilità) e Roberto Calderoli (Affari regionali e Autonomie) il presidente del Veneto Alberto Stefani, il sindaco di Suisio Edoardo Bertuetti e Alessandro Corbetta, capogruppo della Lega in Regione.
La commemorazione
Proprio il 19 settembre il senatur avrebbe compiuto 85 anni. L’appuntamento è alle 15,30, al parco di via Leonardo da Vinci: alle 16 sarà piantato un ulivo, seguirà il canto del «Va’ pensiero» e, alle 17, la Messa in Abbazia
Contemporaneamente, è in programma la commemorazione del fondatore della Lega Umberto Bossi, organizzata dall’ex senatore – oggi tra le fila del Patto per il Nord – nonché cofondatore del Carroccio Giuseppe Leoni, a sei mesi dalla sua scomparsa. Proprio il 19 settembre il senatur avrebbe compiuto 85 anni. L’appuntamento è alle 15,30, al parco di via Leonardo da Vinci: alle 16 sarà piantato un ulivo, seguirà il canto del «Va’ pensiero» e, alle 17, la Messa in Abbazia.
Domenica 20 settembre dalle 10 il raduno sul pratone. Un programma preciso non è stato diffuso e non è chiaro se sul palco potrebbero intervenire i governatori nordisti. La chiusura sarà affidata al segretario Salvini.
Il clima è teso
Sul tavolo, la modifica dello statuto del partito (in senso federale) – con connesso passo indietro, o almeno di lato, dell’attuale segretario federale – e la nascita dell’Associazione del Nord, in sostanza una nuova corrente interna
Sullo sfondo, i malumori tra militanti e amministratori locali verso una linea giudicata troppo distante dal Nord. E, pure, di diversi membri della Lega giovani lombarda verso Toccalini, di cui sarebbero state chieste le dimissioni, e verso lo stesso Salvini. C’è, soprattutto, la «trattativa» tra Salvini e il fronte dei governatori (Attilio Fontana, Massimiliano Fedriga, l’ex Luca Zaia e il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti), a cui va aggiunto anche il capogruppo al Senato (e segretario regionale) Massimiliano Romeo. Un nuovo incontro si è tenuto giovedì sera, ma al di là dei toni «distensivi» utilizzati nel comunicato diffuso al termine del vertice – in cui si parlava di valorizzare «il ruolo degli amministratori» – una quadra non c’è. Sul tavolo, la modifica dello statuto del partito (in senso federale) – con connesso passo indietro, o almeno di lato, dell’attuale segretario federale – e la nascita dell’Associazione del Nord, in sostanza una nuova corrente interna. Ma Salvini avverte la fronda interna: «Ci sono sfide internazionali talmente importanti che non possiamo pensare di avere partiti nei partiti». A Pontida, aggiunge il segretario federale, non si parlerà «di filosofia», ma «di pensioni, giovani e sicurezza».
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