A Presezzo il professor Rovetta va in pensione dopo 40 anni in musica

LA FESTA. Prima ad Alzano, poi per un quarto di secolo alle medie del paese alle porte dell’Isola Bergamasca. «Spero di aver insegnato a essere onesti».

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Dopo 40 anni d’insegnamento, di cui gli ultimi 25 nello stesso istituto, il professore di musica Sergio Rovetta ha salutato i «suoi» studenti e i colleghi della scuola media di Presezzo e è andato in pensione.

Diplomato in pianoforte, organo e composizione organistica al Conservatorio, Rovetta aveva iniziato il proprio percorso nella scuola comunitaria di Alzano Lombardo. A Presezzo è arrivato nel 2001, diventando una colonna portante della scuola secondaria: «Fin dal mio arrivo – racconta – ho trovato un ambiente con una forte socialità tra famiglie, scuola e territorio, che ha avuto ricadute positive sulle attività proposte». Non il classico insegnamento, ma la capacità di costruire un metodo educativo fondato su ritmo, danza e percussioni, utilizzando anche il corpo come strumento musicale. «Spero di aver lasciato qualcosa a tutti – continua –. Quella delle medie è un’età di cambiamenti profondi e le attività musicali mi hanno dato l’opportunità di avvicinarmi a studenti e studentesse in modo meno formale».

«Vorrei aver trasmesso l’idea dell’armonia, non solo come concetto musicale, ma come modo di stare al mondo, mettendo le proprie capacità anche al servizio degli altri e della comunità»

Tante le esperienze e i progetti sviluppati. Su tutti quello di body percussion «Dogadodoon». Determinante, poi, il potenziamento musicale introdotto dopo il 2015, che ha permesso sia di lavorare sulla scuola primaria, sia di seguire da vicino, in aggiunta agli studenti con maggiori attitudini musicali, quelli più fragili, utilizzando la musica come strumento di fiducia, relazione e crescita personale. Un approccio innovativo e inclusivo che ha ottenuto importanti riconoscimenti, anche a livello regionale, nei concorsi a cui gli studenti del professore hanno partecipato, classificandosi sempre al primo posto. «Spero di aver insegnato l’importanza di essere onesti e comportarsi correttamente. Vorrei aver trasmesso l’idea dell’armonia, non solo come concetto musicale, ma come modo di stare al mondo, mettendo le proprie capacità anche al servizio degli altri e della comunità».

Studenti e docenti hanno festeggiato il professore Rovetta durante il tradizionale saggio di fine anno: «È solare e coinvolgente – conclude la responsabile di plesso, Susanna Bonomi –. Arriverà un collega altrettanto bravo, ma nessuno sarà mai lui».

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