Abbandonano un materasso nel parco del cimitero di San Gervasio: multa di mille euro

L’EPISODIO. Le telecamere comunali li hanno inquadrati mentre si dirigevano al cimitero di Capriate. Il sindaco: «Ora potenzieremo la videosorveglianza».

«Non c’è limite all’inciviltà». Così l’amministrazione comunale di Capriate San Gervasio ha commentato sulla sua pagina ufficiale Facebook un episodio di abbandono di rifiuti sul suo territorio: nel parco del cimitero di San Gervasio è stato buttato un materasso.

Identificati e multati

Grazie alle immagini riprese dal sistema di videosorveglianza e pubblicate ancora sul social network, si vedono due persone con il materasso sollevato sulla testa che camminano sulla strada per dirigersi al parco del cimitero: «Un gesto inaccettabile – commenta ancora su Facebook l’amministrazione comunale – che offende un luogo di rispetto e la comunità tutta». Rilevato l’accaduto la polizia locale ha dato il via alle indagini per risalire all’identità dei responsabili. Entrambi nell’arco di due giorni sono stati identificati e sanzionati: mille euro ciascuno.

Il Comune non sta affrontando solo il problema dell’abbandono abusivo di ingombranti, ma anche quello dei rifiuti urbani che si è aggravato dopo l’introduzione nel 2024 della tariffa puntuale. Da allora, grazie ai controlli della polizia locale, dei miglioramenti ci sono, ma restano delle zone critiche, soprattutto nel centro storico, dove non si possono non notare degli ammassamenti di sacchi di rifiuti abbandonati. Ammassamenti che il Comune ha deciso di non ritirare più regolarmente per cercare di sensibilizzare i responsabili e, più in generale, tutta la popolazione sulla problematica.

«Aumenteremo gli occhi elettronici»

Così, l’amministrazione comunale ha deciso di potenziare il sistema di videosorveglianza: «Il problema – spiega il sindaco Cristiano Esposito – è che le nostre telecamere finora non ci hanno dato una mano nell’identificare di chi abbandona l’immondizia. I responsabili, infatti, ormai hanno capito che indossando un cappello o altro, anche se ripresi, sono difficilmente riconoscibili». Da qui la decisione di Capriate di investire 25mila euro per migliorare il sistema: «In centro storico – spiega ancora il primo cittadino – aumenteremo il numero degli occhi elettronici in modo da riuscire a tracciare il tragitto del trasgressore fino alla porta di casa e permetterci così di identificarlo senza rischio di contestazione».

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