Il lutto per Alice, annegata in piscina. La preside: «Un sorriso indimenticabile». La scuola di equitazione: «Una vera promessa»

IL RICORDO. Le parole commosse della preside della scuola paritaria «Torre» di Calusco nel ricordare la bimba di 11 anni annegata in piscina a Sestri Levante. Il Centro equestre di Suisio venerdì 17 luglio ha sospeso le attività in segno di lutto. Il ricordo in un post sui social.

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«Con il suo sorriso ti faceva venire voglia di vivere». Non sono parole di circostanza ma fortemente sentite quelle che Tiziana Gaeni, preside della scuola paritaria «Torre» di Calusco d’Adda, pronuncia parlando di Alice Ferrari, la bambina di 11 anni di Suisio morta due giorni dopo essere rimasta incastrata con i capelli nella pompa di aspirazione di una piscina a Sestri Levante.

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Le vacanze di Alice erano cominciate dopo aver concluso il primo anno di scuola media appunto alla «Torre»: «Siamo rimasti tutti ammutoliti e sconvolti quando abbiamo appreso della tragedia», continua la preside, che ricorda l’undicenne come «una bambina minuta e biondissima». Ma è soprattutto il suo sorriso che non riesce a togliersi dalla mente. Un sorriso che, dice, «faceva cominciare bene la giornata a chiunque la incontrava prima di iniziare le lezioni. Alice aveva una gran voglia di vivere e uno sguardo positivo per la vita. E anche una gran voglia di fare e imparare. Nella scuola era amica di tutti e tutti le volevano bene».

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Il Comitato genitori della scuola e i genitori della classe di Alice si stanno già muovendo per decidere cosa fare per dimostrare vicinanza alla famiglia della bambina. Per quanto riguarda la scuola, invece, è già stato deciso che all’inizio del prossimo anno scolastico verrà celebrata una Messa in sua memoria e sarà previsto anche un momento con gli altri alunni per elaborare quanto accaduto.

La passione per l’equitazione

Alla scuola «Torre» sapevano inoltre qual era la grande passione di Alice, ossia l’equitazione, sport che era ormai arrivata a svolgere a livello agonistico: «E infatti – conclude la preside – organizzava sempre tutto per riuscire a coniugare le sue varie gare con gli impegni scolastici: era così, non voleva rimanere indietro in nulla».L’undicenne si allenava con il suo cavallo al Centro equestre dell’Isola, che ieri ha sospeso le sue attività in segno di lutto per quanto accaduto. Qui aveva iniziato a fare sul serio con l’equitazione intorno all’età di 7 anni. Ieri la sua istruttrice Michela non se l’è sentita di dire nulla. Per lei ha parlato la madre Annunziata, detta Nuccy: «C’è da capire mia figlia – ricorda – è stata praticamente lei a metterla in sella. Alice era una bambina d’oro, sempre allegra, educata, felice del suo mondo». Ma soprattutto aveva una grande passione e anche un grande talento per l’equitazione. Lo dimostrano tutti gli importanti risultati raggiunti nei tornei regionali e italiani di salto ostacoli a cui ha partecipato negli ultimi anni: «Noi crediamo – evidenzia Nuccy – che se avesse continuato così sarebbe arrivata da qualche parte».

Al Centro equestre dell’Isola la notizia che qualcosa era accaduto ad Alice era arrivata nei giorni scorsi tramite un messaggio dalla sua famiglia che diceva «Alice non sta bene»: «Si pensava – conclude la madre dell’istruttrice – che avesse preso qualche malanno al mare. Nessuna poteva immaginare una simile tragedia».

Il ricordo in un post sui social

Solo nella mattinata i sabato 18 luglio è apparso un lungo post per ricordare Alice: «Ci sono persone che, anche in pochi anni di vita, riescono a lasciare un’impronta che il tempo non potrà mai cancellare: tu sei una di queste. A lice, una bambina speciale: gentile, educata,

dolce, con un animo limpido e un carattere forte e peperino che raccontava tutta la tua determinazione. Che bello veder crescere te, che hai illuminato per anni tutta l’isola, sempre con un sorriso, una parola per tutti, un saluto pieno di entusiasmo. La tua gioia è sempre stata così contagiosa e il tuo amore per i cavalli autentico, profondo, immenso. Li hai guardati con gli occhi di chi sapeva sognare in grande, di chi ha un cuore immenso pieno d’amore».

«Alice, non sei mai stata soltanto una nostra amazzone o compagna. Sei stata una presenza preziosa, capace di insegnare, con la tua semplicità, il valore della gentilezza, del rispetto e della felicità nelle piccole cose. Tu, una bambina che, senza accorgertene, davi lezioni di vita a tutti noi, e niente potrà cambiare tutto ciò che sei stata. Oggi le parole sembrano troppo piccole per raccontare un dolore così grande. Non ne abbiamo, e forse non ne esistono abbastanza. Ma per te, Alice, vogliamo trovarle. Ci stringiamo con tutto il cuore alla tua famiglia, che abbiamo imparato a conoscere e ad amare insieme a te. Grazie per ogni sorriso, per ogni risata, per ogni momento condiviso. Continuerai a galoppare nei nostri ricordi, nei nostri cuori e in questo maneggio che sarà per sempre anche casa tua. Tutta la famiglia dell’Isola si stringe intorno a te, alla tua infinita luce e a tutto quello che ci hai insegnato. Andremo avanti con la stessa grinta che ci hai insegnato ad avere tu, per sempre la nostra Piccola Grande Alice».

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