«Ponte di Brivio, per chiudere si aspetti la fine delle scuole»

CANTIERI. L’Anas ha comunicato ai sindaci la data del 4 maggio per lo stop, chiesto uno slittamento. Per i pedoni in campo il traghetto leonardesco.

C’è una data per la chiusura al traffico del ponte sull’Adda di Brivio, al confine con Cisano: lunedì 4 maggio. Il viadotto, che è di competenza dell’Anas e dovrà essere sottoposto a lavori della durata di 15 mesi, non chiuderà quindi ad aprile come era stato inizialmente dichiarato. L’ufficialità dall’Anas non c’è ancora, ma la conferma arriva dai sindaci di Cisano, Antonella Sesana, e di Brivio Federico Airoldi che hanno avuto contatti in merito con i tecnici dell’azienda nazionale delle strade.

«Posticipare all’8 giugno»

A questo punto, però, i due primi cittadini chiedono un ulteriore slittamento di un mese, in modo che la chiusura del viadotto, che da fine gennaio è già vietato ai veicoli sopra le 7,5 tonnellate, corrisponda con la fine dell’anno scolastico. «La data del 4 maggio – rivela Airoldi – è indicata in una mail del 10 febbraio che il Rup (Responsabile unico del procedimento) dell’Anas ha inviato al settore Viabilità della Provincia di Lecco, condividendola per conoscenza con il nostro Comune». Ed è così che la notizia si è diffusa fino ad arrivare all’orecchio della sindaca di Cisano, che il 18 febbraio ha contattato Anas per avere conferme: «Mi sono lamentata – spiega la prima cittadina – della mancata comunicazione alla sottoscritta. Quando a fine gennaio c’era stato bisogno di mandare la Polizia locale per far rispettare il divieto delle 7,5 tonnellate ci avevano subito cercato». A cosa è dovuto lo slittamento di un mese? A quanto risulta, sarebbe da attribuire al fatto che tra aprile e inizio maggio cadranno una serie di festività (a cominciare dalla settimana di Pasqua), per cui il cantiere rischierebbe di procedere «a singhiozzo». Ora Anas dovrà anche valutare la richiesta dei sindaci che, a questo punto, i lavori sul viadotto vengano posticipati all’8 giugno: «Per loro un mese in più o in meno non dovrebbe cambiare molto – sostiene Sesana –. Per noi, invece, vorrebbe dire non doverci subito preoccupare dei disagi al trasporto scolastico».

Si studiano le alternative

Nel frattempo sono in calendario incontri a livello istituzionale, sulle sponde lecchese e bergamasca, per mettere a punto percorsi alternativi per il traffico pesante e per i mezzi pubblici. Sesana ha già preso contatti con la Prefettura di Lecco, chiedendo che alle riunioni in programma vengano invitati anche i Comuni bergamaschi limitrofi. Quanto al trasporto di pedoni tra le due sponde, il Comune di Imbersago e la locale Pro loco hanno dato la disponibilità per l’utilizzo del traghetto leonardesco con una fase sperimentale, appena verrà stabilita la chiusura ufficiale del ponte. Poi, in caso di gradimento, l’idea è proseguire con un servizio che interessi pedoni, biciclette e moto.

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