Travolto in bicicletta a Barzana. Muore diciottenne di Palazzago

LA TRAGEDIA. Francesco Mazzoleni, corridore Under 23, stava rientrando da un allenamento quando è stato investito da un’auto lungo la provinciale 175. I cugini: «Il ciclismo era la sua vita».

Barzana

La bicicletta spezzata a metà dopo l’impatto, gli occhialini rimasti sull’asfalto, il casco e le scarpe appoggiati sul guard-rail della provinciale 175. E un’altra giovane vittima della strada: Francesco Mazzoleni, 18 anni compiuti l’8 marzo, di Gromlongo (frazione di Palazzago), che quest’anno si sarebbe dovuto diplomare al «Leonardo da Vinci» di Bergamo, dove frequentava il liceo Scientifico.

«Se n’è andato facendo la cosa che amava di più, questa è l’unica consolazione che possiamo trovare in una tragedia simile»

La dinamica

Lui, un grande appassionato di ciclismo (era un Under 23 del team Goodshop Yoyogurt di Torino), sport che praticava fin da piccolo, se n’è andato proprio mentre tornava da un allenamento in compagnia. Vista la bellissima giornata di sole di domenica 15 febbraio, infatti, Francesco aveva deciso di salire in sella alla sua bici, accompagnato da un amico. Nel primo pomeriggio, terminato l’allenamento, stava rientrando verso casa, da solo. Arrivato nelle vicinanze dell’incrocio tra la provinciale 175 e via Capretti, in territorio di Barzana, è però accaduta la tragedia. Per cause ancora non chiare, Francesco è stato travolto da una Ford Focus azzurra, che stava viaggiando nella direzione opposta.

L’allarme e l’arrivo dei soccorsi

Dopo lo scontro, il 18enne è stato sbalzato per diversi metri, cadendo sull’asfalto, mentre la sua bici si è spezzata a metà, finendo tra la carreggiata e il sentiero che corre lungo il fianco della provinciale. Immediato l’allarme ai soccorsi: la chiamata al 112, Numero unico per le emergenze, è partita alle 14,34. Sul posto sono arrivate poco dopo un’ambulanza della Croce Blu di Almenno San Salvatore e un’auto medica da Bergamo. Per il giovane, però, purtroppo non c’è stato nulla da fare: troppo violento l’impatto con l’automobile e la conseguente caduta sull’asfalto. Sulla provinciale è arrivata anche una pattuglia della Polizia stradale di Bergamo e una dei carabinieri della stazione di Villa d’Almè per effettuare i rilievi del caso e ricostruire la dinamica dello schianto. Il tratto di provinciale interessato dallo scontro è rimasto chiuso per quasi quattro ore, con gli agenti della polizia locale impegnati a gestire il traffico: la provinciale è stata riaperta poco prima delle 18,30. Indenne il conducente della Ford Focus, un trentenne residente a Madone, risultato negativo all’alcol test. Sequestrati i due mezzi coinvolti nello scontro.

Il dolore dei cugini

Sul luogo dell’incidente sono accorsi i parenti di Francesco, in lacrime e increduli per la morte del giovane. «Se n’è andato facendo la cosa che amava di più, questa è l’unica consolazione che possiamo trovare in una tragedia simile». Filippo e Leonardo, 18 e 20 anni di Caprino Bergamasco, si appoggiano al guard-rail della provinciale, distrutti dal dolore per la morte di Francesco, loro cugino.

«La bici era la sua vita»

«La bicicletta era la sua vita, quest’anno era approdato in una società di Torino – ricordano commossi –. Stamattina era uscito in bici con un suo amico: succedeva spesso, soprattutto nei weekend. Un ragazzo bravissimo, sempre solare, gentile con tutti». Papà Manuel e mamma Marianna, spiegano i cugini, si sarebbero accorti che qualcosa non andava perché Francesco non era ancora rientrato a casa. «Hanno un’applicazione in cui vedono il tragitto dell’allenamento e si sono accorti che Francesco era da un po’ fermo in quella posizione». Poi, la tragica scoperta.

«Un bravo ragazzo»

Insieme ai parenti, sul luogo dell’incidente è arrivato anche il sindaco di Palazzago, Andrea Bolognini, insieme all’assessore Barbara Bonomi. «Purtroppo questa tragedia, oltre che come sindaco, mi tocca a livello personale – ha detto Bolognini –. È una famiglia che conosciamo benissimo in paese, nella frazione di Gromlongo. Si sono sempre dati da fare, sono amici oltre che cittadini. Per questo sono in difficoltà ad esprimere il mio cordoglio – aggiunge il sindaco con le lacrime agli occhi –. Manuel è nel Gruppo sportivo di Gromlongo, fondato nel 2005, insieme a me e al vicesindaco (Denis Martinelli, ndr)». Francesco, il sindaco lo ha visto nascere. E negli anni aveva imparato a conoscerlo: «È sempre stato un bravo ragazzo, appassionato di ciclismo come il papà, che era molto entusiasta di questo».

E come forma di rispetto nei confronti di Francesco e della sua famiglia, il 15 febbraio sera il circolo della Lega di Palazzago ha annullato la festa prevista all’area feste. Sarebbe dovuto intervenire il ministero per gli Affari regionali e le Autonomie, Roberto Calderoli.

Mercoledì i funerali

La salma di Francesco Mazzoleni si trova ora composta alla camera mortuaria di Almenno San Bartolomeo, dove questa sera alle 20,30 si terrà una veglia di preghiera. I funerali saranno celebrati mercoledì 18 febbraio alle 15. Nella serata del 15 non era ancora stato deciso se nella chiesa della frazione dove il ragazzo abitava oppure nella parrocchiale di Palazzago.

© RIPRODUZIONE RISERVATA