La forza della parola entra in carcere: «Creiamo comunità per ascoltare»

Il Circolo delle narratrici . Candelaria Romero e l’opera di volontariato nella biblioteca della sezione femminile.

La forza della parola entra in carcere: «Creiamo comunità per ascoltare»
Uno dei momenti di lettura organizzati in carcere dal «Circolo delle narratrici»
(Foto di Colleoni)

Racconti e poesie possono creare legami, aprire nuovi mondi, seguire i sentieri del cuore fino a raggiungere e illuminare luoghi profondi, altrimenti chiusi e nascosti. Ecco perché la lettura condivisa diventa preziosa anche in un luogo aspro, complesso e insolito come il carcere. Perfino lì, nella sezione femminile della Casa circondariale di Bergamo, negli ultimi mesi è nato un «Circolo delle narratrici». È un piccolo gruppo di donne che si incontrano e raccontano storie a voce alta, offrendo agli altri l’opera senza tempo di scrittori e artisti ma allo stesso tempo qualcosa di sé. Questo progetto è promosso dal Sistema bibliotecario urbano del Comune di Bergamo e dall’associazione Il Cerchio di Gesso, con il sostegno della Fondazione Comunità bergamasca in occasione della Capitale del volontariato 2022. Punta sul grande potere di cura, trasformazione e libertà delle parole, con la capacità di far emergere la parte migliore che ognuno possiede.

© RIPRODUZIONE RISERVATA