Cure palliative, insediata in Ats la Rete provinciale
LE NOVITÀ. «Un percorso strutturato per compiere il passaggio da un modello centrato sulla fase terminale della malattia a un approccio più ampio e proattivo».
Si è insediata nella sede di Ats Bergamo (quale ente coordinatore) la Rete Locale Cure Palliative (Rlcp), che riunisce tutti i principali attori coinvolti nel percorso assistenziale di Cure Palliative. Nel territorio della provincia di Bergamo, la «Rlcp» rappresenta il modello organizzativo attraverso cui viene garantita una presa in carico integrata, continua e personalizzata ai pazienti cronici, complessi e fragili e il supporto alle loro famiglie.
La Rete Locale Cure Palliative
La Rete coinvolge Ats e tutti i soggetti erogatori: le Asst del territorio Bergamo Est, Asst Bergamo Ovest e Asst Papa Giovanni XXIII, il privato accreditato, le Rsa, gli Hospice, le Unità di Cp-Dom, le organizzazioni di volontariato insieme ai medici di assistenza primaria e ai ediatri di libera scelta. La Rete è stata istituita per assicurare percorsi di cura centrati sulla persona e sulla sua famiglia, garantire la continuità assistenziale, l’unitarietà dei percorsi e promuovere processi efficaci di presa in carico dei malati con patologie in fase avanzata di natura oncologia e non, in un’ottica di integrazione ospedale-territorio, su mandato di Regione Lombardia.
Il ruolo di Ats
All’interno di questo sistema, Ats svolge il ruolo centrale di governance, promuovendo e coordinando la rete locale e garantendo le funzioni di programmazione, negoziazione e governo della presa in carico. L’Agenzia assicura il raccordo tra tutti gli attori, favorendo l’integrazione tra ambito sanitario e sociosanitario e la continuità assistenziale tra ospedale e territorio, in coerenza con gli indirizzi regionali.
Un settore strategico
Regione Lombardia ha individuato nel potenziamento della Rete di Cure Palliative uno dei settori strategici della propria programmazione sociosanitaria, con l’obiettivo di garantire una presa in carico sempre più precoce, appropriata e uniforme delle persone con bisogni complessi. In questo quadro, il modello organizzativo si fonda su una forte integrazione tra ospedale e territorio, in coerenza con il DM 77/2022 e con le linee di sviluppo dell’assistenza territoriale, valorizzando il domicilio come primo luogo di cura e promuovendo percorsi assistenziali continui e personalizzati.
Il Piano regionale richiama, inoltre, un obiettivo di sistema di lungo periodo particolarmente sfidante: raggiungere entro il 2028 la presa in carico del 90% della popolazione con bisogni di cure palliative, rafforzando progressivamente la capacità delle reti locali di intercettare il bisogno e accompagnare i pazienti lungo tutto il percorso di malattia.
Gli obiettivi per il 2026
In questo contesto, gli obiettivi operativi fissati per il 2026 a livello regionale, che verranno declinati nelle realtà della provincia di Bergamo, rappresentano una tappa fondamentale nel processo di consolidamento e sviluppo della rete, con azioni concrete orientate a migliorare l’accessibilità, la qualità e l’equità delle cure:
• attivazione di almeno 100 équipe multiprofessionali dedicate alle cure palliative domiciliari (Ucp-Dom), con operatività h24 per 7 giorni su 7;
• sviluppo della rete hospice, con un fabbisogno regionale stimato tra 800 e 1.000 posti letto;
• attivazione e diffusione degli ambulatori di cure palliative, in integrazione con le Case di Comunità e la medicina di prossimità;
• garanzia di accesso alle cure palliative in tutti i setting assistenziali, dall’Ospedale al domicilio, fino alle Strutture Residenziali;
• estensione della presa in carico anche ai minori, nell’ambito della rete dedicata alla terapia del dolore e cure palliative pediatriche.
L’appuntamento è stata l’occasione per rinnovare il Dipartimento interaziendale quale organo operativo della Rlcp. È stato anche presentato il direttore dr.ssa Roberta Marchesi, direttore della struttura complessa Cure Palliative, Terapia del Dolore e Hospice dell’Asst Papa Giovanni XXIII.
«Approccio più ampio e proattivo»
«Con questo incontro il Sistema Cure Palliative bergamasco avvia un percorso strutturato per compiere concretamente il passaggio da un modello centrato sulla fase terminale della malattia a un approccio più ampio e proattivo - commentano congiuntamente i rappresentanti della Rlcp -, capace di intercettare precocemente i bisogni e di accompagnare la persona lungo tutto il percorso di cura, rafforzando il ruolo della Rete territoriale e la collaborazione tra tutti gli attori coinvolti».
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