È già tempo della «prova costume»: ecco qualche consiglio

DA SAPERE. Importante la bioimpedenziometria: fornisce dati che orientano in modo preciso le scelte nutrizionali e gli obiettivi, permettendo di impostare un piano alimentare personalizzato e davvero su misura che va al di là del solo peso.

In aprile entra nel vivo la «corsa» alla prova costume. E così il ricorso a diete di ogni tipo per perdere i chili accumulati in inverno. Prima di iniziare, però, oltre al peso sarebbe utile conoscere anche la composizione corporea, ovvero come quel peso è distribuito tra massa grassa, massa muscolare e liquidi. Ma come fare? Con la bioimpedenziometria, esame non invasivo, veloce e indolore. Ne parliamo con il dottor Michele Pastorelli, biologo nutrizionista del Policlinico San Marco e del Centro Diagnostico Treviglio.

Perché è importante conoscere la composizione corporea prima di iniziare una dieta?

«La bioimpedenziometria fornisce dati che orientano in modo preciso le scelte nutrizionali e gli obiettivi, permettendo di impostare un piano alimentare personalizzato e davvero su misura che va al di là del solo peso. Non tutte le persone con lo stesso peso o lo stesso BMI hanno infatti le stesse necessità. Ad esempio, prendiamo una persona con più massa muscolare e l’altra con più massa grassa. Nel primo caso si punterà a mantenere il muscolo e ridurre leggermente il grasso; nel secondo sarà necessario un intervento più mirato sulla riduzione della massa adiposa. Se invece la massa muscolare è bassa, il piano alimentare dovrà prevedere un adeguato apporto proteico e, spesso, essere associato a esercizio di forza per evitare ulteriori perdite muscolari. O ancora in presenza di metabolismo “più lento” associato a bassa massa muscolare, si dovrebbero evitare diete troppo restrittive che rischierebbero di peggiorare la situazione».

Serve come controllo nel tempo?

«Assolutamente sì. Monitorare la composizione corporea permette di verificare se il dimagrimento sta avvenendo nel modo corretto, cioè con la riduzione della massa grassa e la preservazione di quella muscolare. Se così non fosse, è possibile correggere tempestivamente il piano alimentare».

Perché la bilancia non basta?

«Perché il peso corporeo può trarre in inganno. Si può dimagrire senza grandi variazioni sulla bilancia oppure perdere chili che sono soprattutto acqua, come succede ad esempio all’inizio di una dieta. La bioimpedenziometria consente di distinguere questi casi».

Monitorare la composizione corporea permette di verificare se il dimagrimento sta avvenendo nel modo corretto, cioè con la riduzione della massa grassa e la preservazione di quella muscolare. Se così non fosse, è possibile correggere tempestivamente il piano alimentare»

Come si svolge l’esame?

«È un esame non invasivo che può essere effettuato con elettrodi applicati su mano e piede, che misura la resistenza del corpo al passaggio di una corrente elettrica a bassa frequenza. In pochi secondi restituisce una “fotografia” attendibile della composizione corporea. Il principio su cui si basa è semplice: l’acqua conduce la corrente elettrica, mentre il grasso la ostacola. Poiché la massa muscolare è ricca di acqua, misurando la conduzione elettrica è possibile risalire alla sua quantità e, per differenza, a quella di grasso».

Serve una preparazione?

«Sì. È consigliabile evitare un’attività fisica intensa prima del test, non assumere caffeina nelle ore precedenti e rimuovere oggetti metallici».

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