Lombardia, 91 milioni contro le liste d’attesa: ambulatori aperti fino alle 20 e visite anche il sabato

I FONDI. La Regione Lombardia stanzia 91 milioni di euro per ridurre le liste d’attesa nella sanità pubblica e convenzionata. Previsti ambulatori aperti fino alle 20 e il sabato mattina, recupero dei ricoveri arretrati e più prestazioni diagnostiche, con nuovi obiettivi per le aziende sanitarie.

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Bergamo

Novantuno milioni di euro per ridurre le liste d’attesa in Lombardia. La Giunta regionale ha approvato una delibera, su proposta dell’assessore al Welfare Guido Bertolaso, con un nuovo pacchetto di risorse destinato ad aumentare l’offerta sanitaria, prolungare gli orari degli ambulatori e recuperare le prestazioni arretrate.

L’organizzazione delle risorse

Le risorse saranno suddivise su tre fronti: 61 milioni di euro per il piano operativo regionale — di cui 41 milioni destinati ai soggetti pubblici e 20 milioni ai privati accreditati —, 10 milioni per manifestazioni di interesse rivolte ai privati e altri 20 milioni per il recupero dei ricoveri ancora presenti nelle liste d’attesa al 1° gennaio 2026. Complessivamente, 52 milioni andranno agli erogatori pubblici e 39 milioni ai privati accreditati.

Gli enti pubblici dovranno garantire ogni mese almeno il 70% dei volumi di prestazioni erogati nei corrispondenti mesi del 2025, mantenendo come riferimento il livello massimo raggiunto tra il 2024 e il 2025

Tra le misure previste c’è l’estensione dell’attività degli ambulatori e dei centri diagnostici nella fascia pomeridiana, dalle 16 alle 20, oltre all’apertura il sabato mattina. Gli enti pubblici dovranno garantire ogni mese almeno il 70% dei volumi di prestazioni erogati nei corrispondenti mesi del 2025, mantenendo come riferimento il livello massimo raggiunto tra il 2024 e il 2025.

La Regione punta inoltre a legare il raggiungimento degli obiettivi sulle liste d’attesa alla valutazione dei direttori generali delle aziende sanitarie lombarde. Previsti anche il recupero delle prestazioni di ricovero ancora inevase, il coinvolgimento delle Ats nelle aree più critiche e il rafforzamento della prescrizione digitale, con l’obiettivo di arrivare al 90% di ricette dematerializzate.

«La riduzione delle liste d’attesa resta una priorità assoluta della Regione Lombardia»

«Con questo provvedimento – dichiara l’assessore al Welfare di Regione Lombardia Guido Bertolaso – stanziamo ulteriori risorse per ridurre concretamente i tempi di attesa. L’obiettivo è dare risposte più rapide ai cittadini aumentando l’offerta sanitaria, sfruttando al massimo le potenzialità del sistema pubblico e privato accreditato, estendendo gli orari di attività degli ambulatori e recuperando le prestazioni ancora arretrate. La riduzione delle liste d’attesa resta una priorità assoluta della Regione Lombardia».

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