Il presidente dei veterinari Scioscia: «Gli animali non sono un possesso, ma una responsabilità»
L’INTERVISTA. La campagna #Ionontiabbandono si estende a tutta la Bergamasca per sensibilizzare sull’adozione consapevole e contrastare il fenomeno del randagismo.
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Sensibilizzare cittadini, istituzioni, associazioni e professionisti sul fenomeno del randagismo e dell’abbandono degli animali domestici. È questo l’obiettivo di #Ionontiabbandono, la campagna promossa dall’Ordine dei Medici Veterinari della provincia di Bergamo insieme ad Ats Bergamo, giunta al suo terzo anno e pronta a ripartire con un’edizione ancora più capillare.
A presentarla è Stefano Scioscia, presidente dell’Ordine dei Medici Veterinari di Bergamo, che sottolinea come il problema non riguardi soltanto il periodo estivo. «Gli abbandoni aumentano con l’avvicinarsi delle vacanze, ma il fenomeno è presente durante tutto l’anno. Per questo la nostra attività di sensibilizzazione proseguirà per dodici mesi, coinvolgendo tutti gli attori del territorio».
La campagna si svilupperà su più fronti. Grande spazio sarà dedicato ai social network, grazie al coinvolgimento di testimonial e personaggi noti che contribuiranno a diffondere il messaggio contro l’abbandono. Anche i cittadini saranno protagonisti, invitati a pubblicare una foto con il proprio animale domestico utilizzando l’hashtag #Ionontiabbandono.
«La nostra provincia rappresenta una realtà virtuosa – spiega Scioscia – grazie all’impegno delle istituzioni, dei veterinari e dei cittadini. Tuttavia i numeri richiedono ancora attenzione».
Accanto alla comunicazione digitale, sono previste affissioni in città e nei Comuni della provincia, con immagini di cani e gatti accompagnate dal messaggio della campagna. Un’iniziativa che punta a raggiungere un pubblico sempre più ampio, dalle aree urbane alle valli e ai laghi bergamaschi.
Fondamentale sarà inoltre il lavoro di rete con associazioni di volontariato, canili e gattili, per analizzare i dati e promuovere un’adozione sempre più consapevole. «La nostra provincia rappresenta una realtà virtuosa – spiega Scioscia – grazie all’impegno delle istituzioni, dei veterinari e dei cittadini. Tuttavia i numeri richiedono ancora attenzione».
Nel 2025, infatti, il servizio di recupero gestito da Ats Bergamo ha preso in carico circa 1.500 animali, tra cui oltre 1.300 cani e circa 200 gatti. Da qui la sfida culturale lanciata dalla campagna: superare il concetto di «possesso» dell’animale per promuovere una vera convivenza responsabile, fatta di consapevolezza, cura e rispetto per tutta la vita dell’animale.
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