«Le carte Pokémon sono piccoli pezzi di cultura visiva»: a Bergamo una mostra con carte da collezione
L’INTERVISTA. Carte autografate dagli illustratori, videogiochi, poster, quadri e pezzi rarissimi: da Mirmex un percorso dedicato alla storia visiva dei Pokémon, visitabile fino al 5 luglio. Spazio anche ai bambini con un contest di disegno. Il collezionista Pokereverse: «Dietro ogni carta Pokémon c’è la mano di un artista».
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Bergamo
Una carta di Charizard del set Legendary Collection Reverse, firmata dal suo illustratore Mitsuhiro Arita. È da lì che, per PokeReverse (soprannome usato nel mondo del collezionismo, ndr), è partita una passione diventata nel tempo un progetto di divulgazione dedicato alle carte Pokémon, non solo come oggetti da collezione o da gioco, ma come piccoli pezzi di cultura visiva.
Dietro Pokereverse c’è un collezionista che sui social racconta il mondo delle carte Pokémon cercando di valorizzarne il significato artistico e culturale. «Le carte piacciono a tutti, ma per alcuni collezionisti hanno un significato molto più ampio di una semplice figurina da gioco», racconta. La sua passione, nata dal desiderio di recuperare le carte amate da bambino, si è poi concentrata su un settore molto particolare: le carte firmate dagli illustratori, cioè dagli artisti che ne hanno realizzato gli artwork.
Un tipo di collezionismo complesso, perché per ottenere queste carte è necessario incontrare gli illustratori, riuscire a far firmare i pezzi oppure trovarli in giro per il mondo. Un percorso difficile e spesso dispendioso in termini di tempo, ma capace di regalare la soddisfazione di possedere pezzi unici.
Da questa passione condivisa con altri tre collezionisti — Dave.Collecting, Pokesignature e Profoak.lab — e grazie al supporto di Mirmex, negozio della Bergamasca che ha ospitato e promosso il progetto, è nata la mostra «30 anni di artwork Pokémon».
La mostra
L’esposizione ripercorre la storia del brand attraverso lo stile artistico degli illustratori e le carte da loro disegnate e autografate, dai primi set fino alle uscite più recenti. Non ci sono solo carte: in mostra anche videogiochi, quadri, shikishi, poster e altri supporti realizzati e firmati dagli autori.
Tra i pezzi più rari figurano anche oggetti considerati quasi introvabili. Alcuni, spiega Pokereverse, sono esemplari unici al mondo. Tra questi una carta firmata da Satoshi Tajiri, uno dei creatori originari dei Pokémon, e un quadro disegnato da Mitsui Rarita. Pezzi che oggi risultano ancora più difficili da recuperare e che rappresentano una rarità sia per i collezionisti sia per gli appassionati del mondo Pokémon.
La mostra è visitabile nello store Mirmex di Bergamo fino al 5 luglio. Accanto al percorso espositivo è stato pensato anche uno spazio dedicato ai bambini, con un contest di disegno ispirato alle iniziative organizzate negli anni anche da Pokémon. I partecipanti, divisi per fasce d’età, potranno disegnare il loro Pokémon preferito, un personaggio a scelta o qualcosa che li ha colpiti durante la visita, utilizzando un facsimile ingrandito di una carta.
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