A Dalmine non rispetta il divieto e lancia oggetti contro i carabinieri
LA DECISIONE. Il giovane era sottoposto all’allontanamento dalla casa della nonna, dove invece è stato trovato dai militari.
Lettura 1 min.Dal primo settembre è sottoposto all’allontanamento dalla casa della nonna, a Dalmine, con il divieto di avvicinamento alla donna e all’abitazione (di almeno un chilometro) e di dimora nella cittadina (in quanto non ha acconsentito ad avere il braccialetto elettronico). Ma giovedì, il giovane, 28 anni, ha deciso comunque di recarsi a casa della nonna.
Di mattina ha chiamato i carabinieri, chiedendo loro di essere accompagnato nell’abitazione per prendere alcuni documenti e che, se non avessero acconsentito, avrebbe «dato di matto». I militari di Dalmine gli hanno quindi rimarcato che non poteva andare nella cittadina, e tantomeno avvicinarsi alla nonna. Ma nel pomeriggio, verso le 17, un vicino lo ha visto nel cortile del caseggiato, e ha quindi immediatamente avvisato le forze dell’ordine.
I militari hanno intimato all’uomo di uscire, ma lui ha tentato di scappare, e nel farlo ha lanciato alcuni oggetti contro i carabinieri, tra cui un guardaroba di stoffa
Quando i carabinieri di Dalmine sono arrivati, il 28enne si trovava già dentro la casa, dove c’era anche la nonna. I militari hanno intimato all’uomo di uscire, ma lui ha tentato di scappare, e nel farlo ha lanciato alcuni oggetti contro i carabinieri, tra cui un guardaroba di stoffa (di quelli con la cerniera). Il suo tentativo di fuga è stato presto interrotto, e l’uomo è finito in manette con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale e per aver violato la misura disposta meno di due settimane fa. In tribunale, l’italiano ha tentato di sminuire i fatti, affermando che non c’erano problemi con la nonna e definendo «nulla di che» il lancio degli oggetti contro i militari. L’arresto è stato convalidato, con l’invio degli atti al gip che ha disposto la misura, per un eventuale aggravio della stessa. Si prosegue il 5 ottobre.
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