Da gennaio alla polizia locale il laccio «immobilizza persone»

Nuovo strumento agli agenti di Brembate, Capriate e Boltiere. Il comandante: «Diffuso negli Usa, non è un’arma: serve nelle aggressioni».

Da gennaio alla polizia locale il laccio «immobilizza persone»
l «Bolawrap» spara il laccio a 150 metri al secondo

Tecnicamente non è un’arma, ma un «dispositivo di contenimento da remoto», spesso usato come alternativa al discusso taser. Molto diffuso negli Stati Uniti, ora sarà il Corpo intercomunale di Brembate, Capriate e Boltiere la prima polizia locale d’Italia ad avere in dotazione il «Bolawrap», più semplicemente un laccio «immobilizza persone»: realizzato in kevlar, una fibra sintetica dotata di grande resistenza meccanica alla trazione, viene lanciato – grazie a un laser che consente di prendere la mira – da una distanza tra i tre e gli otto metri a un malvivente, oppure a chi si rivela pericoloso per sé stesso o per gli altri, e il soggetto viene immobilizzato alle gambe o al tronco, di fatto venendo impedito a compiere qualsiasi altro movimento. Tra l’altro nel giro di pochi istanti, visto che il «bola», ovvero il laccio, viene lanciato tramite una carica pirotecnica a oltre 150 metri al secondo. All’estremità dei cavi si trovano due ancorette, che si attaccano agli indumenti: più la persona si muove, più la corda si stringe proprio grazie ai due ganci.

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