Incidente di Masano, «Dolore immenso, li avevo incrociati solo un’ora prima»

LA TESTIMONIANZA. Un conoscente: «Verso le 17.30 ho incrociato la madre in centro a Masano, l’ho salutata con la mano; stava andando verso Caravaggio. Un’ora dopo ha iniziato a spargersi la voce di quanto è successo: una tragedia».

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«Mi spiace tantissimo, sia per il piccolo che ci ha lasciati, sia per gli altri due coinvolti: preghiamo per loro». A ricostruire i momenti precedenti alla tragedia è un conoscente della famiglia, giunto sul luogo dell’incidente e che aveva incontrato la donna pochi minuti prima, proprio nella frazione caravaggina di Masano.

«Verso le 17.30 ho incrociato la madre in centro a Masano, l’ho salutata con la mano; stava andando verso Caravaggio – spiega il conoscente e concittadino –. Un’ora dopo ha iniziato a spargersi la voce di quanto è successo: una tragedia. Entrambi i figli sono dolcissimi – spiega ancora –: li vedevamo ogni tanto qui a Masano, in compagnia della mamma. Un grande dolore per la nostra piccola comunità».

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Darek aveva solo 9 anni ed è spirato sul colpo nel tremendo impatto, sotto gli occhi di alcuni giovani che si trovavano casualmente nelle vicinanze e che hanno tentato di prestare le prime cure, dopo aver allertato i soccorsi, giunti sul posto in poco tempo. La dinamica di quanto avvenuto ieri pomeriggio, ancora al vaglio degli inquirenti, colloca lo schianto intorno alle 18.15. A bordo dell’auto coinvolta, una Mercedes Cla, viaggiavano la madre di Darek, di origine siciliana ma residente a Masano da diverso tempo, e l’altro figlio di sei anni, diretti da Caravaggio verso Masano, dove abitano. I due bambini erano sui sedili posteriori.

Ad arrivare per primo tra le autorità è stato il sindaco di Caravaggio, Claudio Bolandrini, giunto sul posto pochi minuti dopo l’arrivo dei soccorsi per verificare personalmente la situazione. Il primo cittadino si è occupato in prima persona anche della gestione del traffico durante le complesse operazioni di ripristino della carreggiata, rimasta chiusa per molto tempo: la provinciale 130 è infatti rimasta bloccata per oltre quattro ore, con i veicoli in transito che sono stati costretti a deviare su strade alternative.

La riapertura è avvenuta solo dopo la rimozione del veicolo incidentato e lo spostamento della salma del piccolo, che è stata trasferita nel vicino cimitero di Caravaggio, a disposizione dell’autorità giudiziaria. La data dei funerali non è stata ancora decisa.

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