(Foto di Cesni)
IL DRAMMA. All’altezza di una curva sulla provinciale 130 la vettura ha centrato un albero: stavano per arrivare a casa. Gravi la mamma e il fratellino più piccolo. Soccorsi da due automobilisti.
Lettura 2 min.Caravaggio
Ancora poche centinaia di metri e sarebbero arrivati alla loro casa di Masano. Invece, all’altezza di una curva della provinciale che arriva dal capoluogo Caravaggio l’auto sulla quale viaggiavano una mamma e i suoi due bambini ha prima centrato un cartello stradale e ha proseguito senza controllo fino a colpire in pieno un albero e finire la sua corsa nel fossato che costeggia la carreggiata. Nell’impatto, tremendo, ha perso la vita il fratello più grande, Darek Szczesny, di soli 9 anni. Il fratellino di 6 è ricoverato in prognosi riservata all’ospedale «Papa Giovanni XXIII» di Bergamo, dov’è stata trasportata anche la mamma Federica, di 44 anni. Entrambi erano incoscienti quando sono stati soccorsi, prima da due automobilisti di passaggio e poi dal personale del 118.
Il dramma si è consumato un quarto d’ora dopo le 18 di mercoledì 16 settembre, quando la mamma con i due bambini stavano rientrando a casa a Masano, frazione a est di Caravaggio, sulla loro Mercedes Cla station wagon. Lasciatosi alle spalle l’abitato del capoluogo, la quarantaquattrenne ha proseguito diritta per oltre mezzo chilometro: una strada che la donna – di professione insegnante in una scuola media di Treviglio – percorre spesso anche con i figli che, stando ai rilievi dei carabinieri, erano regolarmente seduti sui sedili posteriori, con tanto di seggiolini. Dopo appunto circa mezzo chilometro la provinciale 130 curva verso sinistra: una curva di circa 150 gradi, segnalata sul lato destro da alcuni cartelli indicativi e catarifrangenti, collocati a distanza di alcune decine di metri uno dall’altro.
Proprio in questo punto – come hanno ricostruito i carabinieri della stazione di Caravaggio intervenuti per i rilievi – la vettura avrebbe iniziato a sbandare, verosimilmente dopo aver centrato uno dei cartelli stradali. A quel punto l’auto avrebbe proseguito tra la carreggiata strada e il fossato situato a destra della provinciale. Dopo alcuni metri la vettura ha centrato una delle piante che si trovano oltre il fossato, ribaltandosi su sé stessa.
Un impatto molto violento, che ha causato la morte sul colpo di Darek – dai primi rilievi rimasto incastrato nel sistema di ritenuta – e il ferimento della mamma e del fratellino più piccolo. Due automobilisti di passaggio si sono subito fermati e hanno prestato i primi soccorsi, avvertendo il 112: ancora comprensibilmente turbati per l’accaduto, mercoledì non se la sono sentita di raccontare quello che era successo. Sono stati comunque momenti concitati, vista la presenza dei due bambini e della mamma nell’abitacolo della Mercedes – gravemente danneggiata in particolare nella pare anteriore –, tutti e tre privi di conoscenza. Il 118 ha rapidamente inviato a Masano diversi mezzi di soccorso: un’automedica, tre ambulanze e l’elisoccorso. Ogni tentativo di rianimare Darek si è purtroppo rivelato vano. In codice rosso sono stati invece trasferiti con l’elisoccorso e un’ambulanza al «Papa Giovanni» di Bergamo il fratellino di 6 anni e la loro mamma: gli occhi sono puntati sulle loro condizioni, nella speranza che possano presto migliorare.
La strada provinciale è stata chiusa – e tale è rimasta fino alle 22.30 – per consentire l’intervento dei mezzi di soccorso e i rilievi dei carabinieri. Appreso dell’incidente, il papà dei due bambini – che è di origine polacca – è accorso sulla strada provinciale per sapere delle condizioni dei due figli e dell’ex moglie, restando poi accanto al corpo del figlio di 9 anni sull’ambulanza fino a quando, ottenuto i carabinieri il nulla osta della magistratura, il piccolo Darek è stato portato dal personale delle onoranze funebri alla camera mortuaria del vicino cimitero di Caravaggio.
Mercoledì sera non si sapeva ancora se verrà disposta o meno l’autopsia sul corpo di Darek. Anche il sindaco Claudio Bolandrini ha raggiunto la provinciale, anche per gestire con la polizia locale la viabilità della zona, visto che i collegamenti tra Caravaggio e la frazione di Masano sono rimasti interrotti per diverse ore. Darek è tra l’altro il terzo bambino che perde la vita in un incidente stradale in questo drammatico 2026: il 13 marzo, in piazzale Risorgimento a Bergamo era morto investito da un’auto Giulio Lovera, anche lui di soli 9 anni, mentre il 1° settembre aveva perso la vita Tommaso Nava, di 10 anni, per le conseguenze dell’incidente sulla moto guidata dal papà e avvenuto in via Zanica a Bergamo il 31 agosto.
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