Incendio all’ex Montecatini, in albergo la coppia con cinque figli: «Avvisati da un amico»

IL RACCONTO. Douglas e Joy ospitati insieme ai loro piccoli in una struttura alberghiera di Romano di Lombardia: «Dopo cena abbiamo sentito un forte odore di bruciato». Ancora una quindicina di persone nella palestra Cavalli.

Pietro Giudici

A «Le residenze del tenore», una struttura alberghiera a poca distanza dalla zona industriale di Romano, papà Douglas arriva a piedi con la spesa in mano. Sale dalla moglie Joy: scambiano poche parole e poi, con un sorriso, aprono la porta finestra al primo piano e invitano ad entrare. I due, di 46 e 42 anni e originari della Nigeria , da qualche ora sono arrivati in questa nuova sistemazione, in cui saranno ospitati per alcuni giorni a spese del Comune, insieme ai cinque figli (quattro bambine di quattordici, undici, sette e tre anni e un bimbo di appena nove mesi).

L’incendio intorno alle 19.15

Seduti sul divano, cominciano a raccontare, nella voce ancora la paura per l’ incendio che giovedì sera ha divorato il tetto dell’ ex Montecatini , dove abitavano da diversi anni. C’è anche il vicesindaco di Romano, Andrea Nozza, che ha seguito fin dall’inizio la vicenda. Douglas era da poco rientrato dalla sua giornata lavorativa (è assunto in un’azienda di Martinengo). «Tornato a casa, dopo la doccia, ci siamo seduti a cena – spiega il 46enne –. Dopo mangiato, abbiamo cominciato a sentire un forte odore di bruciato, senza capire da dove provenisse». Sono circa le 19.15: l’odore non accenna a diminuire e i genitori sono sempre più allarmati.

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«C’è il fuoco, c'è il fuoco!»

«Due, tre minuti dopo – racconta Douglas – un mio amico che abita sotto di noi ha bussato alla porta con forza e mi ha detto: “Prendi la tua famiglia, c’è il fuoco, c’è il fuoco!”». A quel punto, senza pensarci un attimo, presi per mano i figli e le giacche, si sono precipitati all’esterno dell’appartamento. «Non sapevamo da dove provenissero le fiamme – interviene Joy –. Abbiamo sceso le scale e una volta usciti abbiamo visto il tetto a fuoco». La notte di giovedì e tutta la giornata di venerdì l’hanno trascorsa nella palestra Cavalli di via Armonia, messa a disposizione dal Comune per gli sfollati. Da ieri mattina, invece, si sono sistemati in due camere, adiacenti ma separate, a «Le residenze del tenore». «Abitiamo a Romano dal 2009, i nostri figli vanno a scuola qui – affermano –. Non sappiamo quando potremo tornare a casa e intanto stiamo cercando un affitto tra Martinengo e Romano: chiediamo che chi avesse qualcosa a disposizione ce lo faccia sapere».

Si attende il sopralluogo alle case

Intanto, in attesa dell’esito del sopralluogo dei vigili del fuoco previsto per inizio settimana, che determinerà se le abitazioni all’ex Montecatini sono agibili, il Comune ha dato la propria disponibilità ad aiutare la famiglia nella ricerca di una nuova casa.

Nella palestra Cavalli ieri c’erano ancora una quindicina di persone, tra cui l’altra famiglia con tre figli minori, inizialmente ospitata da un cugino: rimarranno qui fino a domani, poi potrebbero essere ospitati anche loro nella struttura alberghiera.

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