Investito e aggredito a Romano: condannati due giovani

IL PROCESSO. Per un ventunenne e un diciannovenne di Bariano condanne superiori ai tre anni con rito abbreviato

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Era l’8 agosto dello scorso anno quando un ventunenne di Bariano, e l’amico diciannovenne, aggredirono un uomo cercando poi di investirlo, a Romano di Lombardia: riportò lesioni ritenute guaribili in 20 giorni. Accusati di tentato omicidio, i giovani sono stati condannati in abbreviato a tre anni e dieci mesi il primo (alla guida dell’auto) e tre anni e quattro mesi il secondo (passeggero), e al pagamento di una provvisionale di seimila euro. L’accusa aveva chiesto la condanna a cinque anni, mentre la difesa ha evidenziato come ci fossero situazioni pregresse e che la velocità del mezzo non fosse tale da poter provocare il decesso dell’investito.

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La ricostruzione

La vicenda, così come raccontato dalla stessa vittima a margine della sentenza di primo grado, inizia prima dell’epilogo dello scorso agosto. Ci fu un’incomprensione tra suo fratello e i due ragazzi coinvolti (inizialmente tutti amici). Era marzo, qualche mese prima del fatto di Romano di Lombardia. C’era un presunto debito al centro della questione , che aveva creato degli screzi all’interno del gruppo di amici. Durante un incontro, degenerato in scontro, M.B. sarebbe finito anche in ospedale. Ci sarebbe stata anche una seconda discussione, sempre a marzo. Entrambi gli episodi, comunque, sono stati archiviati.

Poi ci fu il silenzio, sino all’8 agosto. Il giovane incontra i due per caso, a Romano di Lombardia. C’è un inseguimento sino all’incrocio dove avviene il fatto. Come ricostruito dall’accusa, i due, nati in Italia nel 2005 e nel 2007, e residenti a Bariano, avevano colpito la vittima più volte, usando un tirapugni rudimentale, un ombrello e pure un cartello stradale.

Le immagini

Non solo, saliti in auto, guidata dal 21enne, hanno investito il giovane mentre si stava allontanando. La vittima era però riuscita a saltare finendo contro il parabrezza del mezzo. Presente al fatto, anche il cugino del giovane aggredito. La dinamica era stata ricostruita dai carabinieri di Treviglio, e per i due giovani era stato disposto il divieto di avvicinamento con l’applicazione del braccialetto elettronico, poi aggravata con l’obbligo di dimora, dopo il ricorso della Procura al Riesame (che già in prima istanza chiese il carcere) per l’aggravamento della misura. Il fatto avvenuto a Romano venne immortalato grazie alle telecamere. Nelle immagini, si vedono i tre giovani che si azzuffano. I due, giudicati ieri in abbreviato, usano il tirapugni, l’ombrello e il cartello stradale. Poi risalgono in auto, e il mezzo viene puntato verso la vittima. Che fa un balzo, evitando di essere travolto. Ieri, la condanna per entrambi i giovani.

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