Ippolita taglia il secolo: fu la prima donna con la patente a Fontanella
LA STORIA. I tanti record della signora che i nipoti chiamano affettuosamente «Gip»: fu premiata dalla Motorizzazione civile, dall’Avis e da Coldiretti.
Fontanella
Una centenaria per Fontanella. Lunedì 19 gennaio taglia il traguardo del secolo di vita Ippolita Viola, decana del paese. Sabato 17 gennaio mattina il sindaco Mauro Brambilla, accompagnato dal suo vice Alberto Vailati, è andato a casa di Ippolita, in via Circonvallazione, dove l’anziana vive assistita dalla badante Lyudmyla di nazionalità ucraina, per portarle gli auguri di tutta la comunità e regalarle un mazzo di fiori e una pergamena incorniciata. Lunedì, invece, giorno del compleanno, la festa con nipoti e pronipoti.
Nacque alla cascina Castello
Nata il 19 gennaio 1926 alla cascina Castello, ultima di quattro fratelli di cui uno morto nella Seconda guerra mondiale, Ippolita (per i parenti «Gip») è rimasta orfana di madre a ventun anni e ha vissuto con il papà Clelio (anche lui un esempio di longevità visto che morì all’età di 99 anni, a tre mesi dal compimento dei 100) e con i due zii Alfredo e Paolo dei quali si è sempre occupata. Diplomata alla scuola di Avviamento professionale, a cinquant’anni si è sposata con Pietro Gulotta, ispettore dei dazi di Romano di Lombardia, del quale è rimasta vedova sette anni fa.
Donna forte e generosa
È stata anche la prima donna a prendere la patente a Fontanella
«La zia ha sempre avuto un carattere forte, autoritario – racconta con affetto la nipote Clelia – ed è una persona schietta, generosa. Una di quelle persone che non negava mai a nessuno un aiuto. Grande amante della lettura, leggeva di tutto, dai testi letterari e delle opere liriche ai libri che raccontavano dei luoghi che ha visitato. Sì, perché ha viaggiato tanto, girando l’Italia, l’Europa e il mondo, curiosa della vita e sempre desiderosa di conoscere posti nuovi». Ippolita è stata anche la prima donna a prendere la patente a Fontanella e per questo all’età di sessant’anni fu premiata dalla Motorizzazione civile di Bergamo.
Migliaia di chilometri, mai un incidente
Guidava prima una Fiat Topolino grigia, poi un’altra leggendaria auto di casa Fiat - la 1.100 blu -, a bordo delle quali ha percorso centinaia di migliaia di chilometri senza mai provocare o subire un incidente.
L’orgoglio per le origini rurali
Ma Ippolita è sempre stata, soprattutto, orgogliosa delle sue origini rurali (alla cascina Castello non c’era la corrente, immaginiamoci lo stupore che provò quando venne ad abitare in paese).
«La terra dove è nata, per lei, non aveva segreti, è sempre stata la prima cosa al mondo»
La signora conosceva ogni aspetto di quelle che sono le sue radici. «Fino allo scorso anno ricordava perfettamente i nomi dei terreni –prosegue la nipote –, dei fontanili, dei confini, dei corsi d’acqua. La terra dove è nata, per lei, non aveva segreti, è sempre stata la prima cosa al mondo. Non a caso il 17 novembre 1996, in occasione dell’edizione di quell’anno della festa del Ringraziamento a Fontanella venne insignita dalla Coldiretti con un attestato di benemerenza per la sua attività nel settore agricolo».
L’impegno nel volontariato
Nel corso della sua vita Ippolita si è impegnata anche nel volontariato: «È stata a lungo donatrice Avis – continua Clelia – che la nominò Madrina del labaro nel 2013, in occasione del 25° di fondazione della sezione comunale, ma è iscritta anche all’Aido. Inoltre è la socia fontanellese di quella che una volta era la Cassa Rurale di Caravaggio, oggi Bcc di Caravaggio, Adda e Cremasco con la maggiore anzianità».
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