«La polizia come una grande orchestra»: encomi e ringraziamenti per la cerimonia dei 170 anni

L’evento La cerimonia della questura si è svolta a Treviglio per i 500 anni del Miracolo della Madonna delle lacrime: la Messa in Santuario e poi le premiazioni al teatro Filodrammatici. Encomi a cinque poliziotti che si sono distinti in attività di servizio. Il questore Stanislao Schimera: «Giunto a Bergamo, ho percepito un avvolgente rispetto delle regole e senso civico, che pervadono l’intero territorio».

«La nostra squadra è paragonabile a una orchestra completa di tutte le sezioni. Sin dal primo momento, giunto a Bergamo, ho percepito un avvolgente rispetto delle regole e senso civico, che pervadono l’intero territorio: sono sensazioni che noi operatori avvertiamo a pelle, e non nascondo la mia continua soddisfazione nell’essere stato indicato quale responsabile, ma sono anche perfettamente consapevole dell’impegno che quotidianamente debbo, anzi dobbiamo, esprimere per poter mantenere alto l’indice di attenzione».

Nella suggestiva cornice del teatro Filodrammatici di Treviglio il questore Stanislao Schimera ha fatto gli onori di casa in occasione del 170° anniversario di fondazione della polizia di Stato, celebrato la mattina di martedì 12 aprile nella città della Bassa che sta festeggiando l’Anno Santo voluto da Papa Francesco per i 500 anni dal Miracolo della Madonna delle lacrime.

Monsignor Franco Agnesi, vescovo ausiliario di Milano, che nell’omelia ha evidenziato la riconoscenza verso la polizia di Stato «per quello che fate, per il bene che compite, nell’augurio che possiate sempre sentirvi per la gente e tra la gente»

La mattinata si è aperta con la Santa Messa, celebrata nel Santuario trevigliese da monsignor Franco Agnesi, vescovo ausiliario di Milano, che nell’omelia ha evidenziato la riconoscenza verso la polizia di Stato «per quello che fate, per il bene che compite, nell’augurio che possiate sempre sentirvi per la gente e tra la gente con la propria responsabilità, continuando il proprio servizio magari anche quando non è riconosciuto, ma perché fa sentire bene in primis voi stessi. Perché il Signore ci dice sempre: non scoraggiarti».

È seguita la cerimonia al Filodrammatici, davanti al quale erano parcheggiati i mezzi delle varie specialità della polizia di Stato. Presenti tutte le autorità civili, religiose e militari della Bergamasca. A fare gli onori di casa il sindaco di Treviglio Juri Imeri. Presente il vicesindaco di Bergamo Sergio Gandi, il prefetto Enrico Ricci e i comandanti di tutte le forze dell’ordine, oltre ai sindaci e politici del territorio.

Questore e prefetto hanno diversi encomi a cinque poliziotti che si sono distinti in servizio: il vice ispettore Mauro Chiesa e l’assistente capo Raffaele De Luca, della polizia stradale, per aver salvato un giovane con intenti suicidi lungo l’A4, il vicequestore Marco Cadeddu, dirigente del commissariato di Treviglio, per un sequestro di droga compiuto quando era in servizio a Lecco, il vice ispettore Fabrizio Premoli per due arresti per rapina, e l’assistente capo Angela Maria Saponara per aver soccorso e salvato una donna colta da infarto nell’ufficio immigrazione dove lavora. Medaglie di commiato per la pensione poi ad Augusto Paglia, Mauro Rizzo e Mauro Amoroso.

Consegnati cinque encomi e 12 «compiacimenti»

Il questore ha voluto quindi consegnare 12 «compiacimenti» ad altrettanti poliziotti meritevoli. Tra loro anche il vice ispettore Franco Ferrari, in servizio al commissariato di Treviglio, e che due anni fa aveva rischiato la vita perché, colpito dal Covid-19 nelle fase pandemica più acuta, era rimasto a lungo in coma. E poi riconoscimenti all’ispettore Carlo Andolfatto, dell’Anticrimine, al vice ispettore Stefano Morena, dell’Immigrazione, al sovrintendente Calogero Marotta, dell’ufficio di Gabinetto, agli assistenti capo Emanuele Mazzocchi delle Volanti e Germano Gavazzi dell’Amministrativa, agli assistenti amministrativi Ivana Carminati e Rita Zapparata, all’assistente linguistico Paola Pancirolli della Stradale, all’assistente capo Mauro Zirafa, della Ferroviaria, al vice ispettore Fabrizio Bosio, della polizia di frontiera di Orio al Serio e all’agente scelto Ignazio Oretano della polizia postale.

Consegnate quindi della targhe come ringraziamento per la cerimonia al sindaco Juri Imeri, al presidente della Cassa rurale di Treviglio Giovanni Grazioli e al Presidente della Fondazione Cassa rurale Franco Riz, ad Aldo Carozza e Paolo Ghislandi del Gruppo Same, al designer Alberto Pescali e a ragazzi e docenti del liceo artistico Simone Weil cittadino per aver realizzato i manifesti della festa della polizia di quest’anno. «Manifesti che presto valorizzeremo con una mostra, visto come sono belli», ha evidenziato il questore.

Nel corso della cerimonia il questore Schimera ha quindi voluto accanto a sé sul palco del Filodrammatici i suoi collaboratori più stretti, vale a dire i dirigenti della questura. “Come dice il mio conterraneo pugliese Checco Zalone, concedetemi una battuta: siamo una squadra fortissimi”. E ha chiamato sul palco i primi dirigenti Delia Bucarelli, Francesca Ferraro, Elisabetta Silvetti e Marco De Nunzio, i vicequestori Barbara Ciacca, Silvio Esposito, Marco Cadeddu, Michele Mei e poi Daniele Bena, Eleonora Zambelli, Rosalba Giannetti, Ismaele Gatti, Massimo Sora, Angelo Ravasio, Franco Accetta, Luca Rocco, Maurizio De Lorenzo, Mirella Pontiggia, Mario Gallo e Michele Attolico. In platea perché neomamma Marta Casati, che ha ricevuto un caloroso applauso. Infine un aperitivo preparato nel vicino chiostro dagli studenti dell’istituto professionale Abf di Treviglio.

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