Maxi controlli dei carabinieri di Treviglio: due arresti e quattro denunce
L’OPERAZIONE . Inseguimenti, spaccio, aggressioni e furti: nell’arco di due settimane controllati 1.487 giovani.
Lettura 1 min.Treviglio
Prevenzione, presenza sul territorio, monitoraggio: i carabinieri di Treviglio, tra il 1° e il 15 giugno, hanno controllato 1.487 giovani con l’obiettivo di arginare i reati predatori e altri fenomeni legati alle «bande giovanili».
L’attenzione si è concentrata su centri storici, stazioni ferroviarie e altri luoghi di aggregazione: tra Treviglio e Caravaggio sono stati identificati 168 ragazzi, di cui 148 nel corso di un unica operazione tra la serata di sabato 13 e le prime ore di domenica 14 giugno.
Due arresti
Due gli arresti in flagranza. Un 27enne rumeno residente nel Bresciano per resistenza a pubblico ufficiale e fuga con veicolo, per aver tentato di scappare a bordo di un’auto alla vista della gazzella dei carabinieri, terminando la corsa contro un marciapiede per poi opporre resistenza fisica nei confronti dei militari. E un 29enne marocchino per furto aggravato all’Iperal di Caravaggio, dove aveva occultato diverse confezioni di caffè del valore di un centinaio di euro.
Quattro denunce
Quattro i denunciati. Due ventenni italiani per lesioni personali in concorso, in quanto riconosciuti allo stato delle indagini quali autori dell’aggressione ai danni di un coetaneo a Treviglio, nella notte tra il 13 e il 14 marzo, in via 25 aprile a Treviglio. La vittima era stata costretta a recarsi in ospedale per le lesioni riportate. Un 19enne italiano per detenzione illecita di sostanze stupefacenti, dopo esser stato trovato in possesso di circa 25 grammi di hashish, oltre a un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento, in un parco pubblico di Misaro Gera d’Adda.
Un 21enne di origini marocchine per minaccia e resistenza a pubblico ufficiale, rifiuto d’indicazioni sulla propria identità e ubriachezza molesta. Nella serata del 6 giugno, al Pronto soccorso del Policlinico San Marco di Osio Sotto, ha importunato e aggredito verbalmente il personale sanitario, per poi rivolgersi ai carabinieri con fare «sprezzante e aggressivo», spiegano i militari in una nota, rifiutandosi di fornire le generalità e opponendo resistenza, tanto da rendere necessario l’uso dello spray urticante.
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