Non ce l’ha fatta il 14enne di Martinengo investito martedì sulla Soncinese
IL LUTTO. Dopo due giorni tra la vita e la morte all’ospedale Papa Giovanni di Bergamo, giovedì 22 ottobre è arrivata la notizia del decesso di Rayan Lawaj. Il ricordo commosso del suo allenatore.
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Bergamo
Non ce l’ha fatta Rayan Lawaj, Il 14enne investito nella tarda serata di martedì 20 ottobre lungo la provinciale Soncinese, nel tratto tra Ghisalba e Martinengo. Il ragazzo è morto giovedì 22 ottobre dopo essere stato ricoverato in gravissime condizioni all’ospedale Papa Giovanni di Bergamo.
Il ricordo del suo allenatore: «Grato di averti conosciuto»
Commosso il ricordo del suo allenatore, Simone Corti che su Instagram, descrive Rayan come un ragazzo di grande talento, determinato a inseguire il sogno di diventare calciatore. Era stato proprio lui a incoraggiarlo nel passaggio alla Tritium, riconoscendone le qualità tecniche e umane.
«Aveva personalità, carattere e un carisma fuori dal comune», racconta il mister, ricordando il rapporto di fiducia e amicizia nato nel tempo, ben oltre il campo da calcio. «Non era più soltanto un ragazzo che avevo allenato, ma un fratellino acquisito». E conclude: «Sono orgoglioso di sapere che, per molti, resterò per sempre il mister di Rayan».
La dinamica dell’incidente
L’incidente è avvenuto intorno alle 22.30, mentre il giovane rientrava a piedi a casa dopo un allenamento di calcio. In quel tratto della strada, privo di illuminazione per circa 150 metri tra le due rotonde, infuriava un violento temporale che riduceva ulteriormente la visibilità. Il ragazzo è stato travolto da un’Alfa Romeo Giulietta guidata da un 38enne: l’urto, violentissimo, lo ha sbalzato oltre il guardrail in un avvallamento a lato della carreggiata. Il conducente si è fermato pochi metri dopo e ha allertato immediatamente i soccorsi.
(Foto di Cesni)
I soccorsi
Due automediche e un’ambulanza sono intervenute sul posto: i sanitari hanno recuperato il ferito dall’avvallamento, lo hanno stabilizzato e trasportato d’urgenza in ospedale. Sul luogo sono giunti anche i carabinieri del Nucleo Radiomobile di Treviglio e i colleghi della vicina stazione di Martinengo, oltre ai vigili del fuoco, per i rilievi e la ricostruzione della dinamica.
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