Osio Sotto, tentato furto alla Minetti1980. «Resta un senso di impotenza»

Tre ladri incappucciati sono entrati in ditta a Osio Sotto, ma sono stati messi in fuga dai carabinieri. Lo sfogo della titolare.

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Tre ladri incappucciati, con guanti e torce e accento dell’est Europa, hanno tentato un furto mercoledì notte 22 luglio alla Minetti1980 di Osio Sotto, la storica impresa leader in Lombardia nella distribuzione food.

«Ero a casa a Bergamo quando all’una hanno cominciato a suonare gli allarmi – racconta Aurora Minetti, amministratore unico – ci siamo subito resi conto che non era un portellone lasciato aperto ma i ladri stavano forzando porta dopo porta per arrivare agli uffici. Subito si è attivata la vigilanza privata, i carabinieri e anche noi siamo partiti per andare in azienda. Devo sottolineare l’efficienza di carabinieri e vigilanza, che in un quarto d’ora erano già lì. Non appena i ladri hanno visto i lampeggianti - erano in tre ma avevano dei complici fuori che gli facevano segni con le torce – sono scappati senza riuscire a rubare nulla. Hanno messo tutto sottosopra, rotto le porte e tagliato pezzi di antifurto perimetrale, non abbiamo ancora quantificato i danni. Abbiamo presentato denuncia ai carabinieri di Osio Sotto».

Aurora Minetti ha scritto un lungo post su Facebook per raccontare l’accaduto: «Una violazione di un’azienda frutto di quarantacinque anni di lavoro, di sacrifici, di investimenti e di responsabilità verso decine di persone che ogni mattina entrano da quel cancello per lavorare onestamente. I danni materiali si ripareranno, ma ciò che resta è sicuramente una sensazione molto più difficile da cancellare: il senso d’impotenza. La domanda chiave è: quanto teme davvero la giustizia chi decide di vivere di criminalità? Perché se il rischio percepito di essere arrestati è così basso, se le conseguenze vengono considerate accettabili rispetto al guadagno che si spera di ottenere, il sistema perde la sua funzione di deterrenza. Le persone perbene, italiane o straniere, meritano sicurezza allo stesso modo. Chi delinque deve invece rispondere delle proprie azioni con pene certe, proporzionate ed effettive, perché il garantismo non può trasformarsi nell’incapacità dello Stato di proteggere i cittadini onesti».

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