Rizzi (Papa Giovanni): «Posti letto Covid, siamo quasi saturi»

Marco Rizzi, Malattie infettive del «Papa Giovanni»: la preoccupazione è che rallenti lo smaltimento delle prestazioni per altre patologie. «Per ora non c’è, ma la variante Omicron arriverà anche qui».

Rizzi (Papa Giovanni): «Posti letto Covid, siamo quasi saturi»
La Terapia intensiva del «Papa Giovanni»
(Foto di Archivio)

«Siamo quasi arrivati all’occupazione completa dei posti Covid previsti dalla Regione Lombardia per fronteggiare questa nuova ondata: non è il caso di fare allarmismi, perché a breve per tutta la provincia di Bergamo sarà a regime anche l’attivazione degli ulteriori posti previsti anche per i centri “spoke”, sia nell’Asst Bergamo Ovest, sia nell’Asst Bergamo Est. Ma è evidente che più si aumentano i posti Covid, e questo significa quindi destinare risorse e tempi di organizzazione ospedaliera, e più diventa difficile mantenere a pieno regime anche il programma di recupero delle prestazioni arretrate, con il conseguente smaltimento rallentato delle liste d’attesa. L’impegno è massimo da parte di tutti, ma bisogna essere chiari». Marco Rizzi, direttore di Malattie infettive dell’Asst Papa Giovanni XXIII di Bergamo non esita nell’elencare i numeri dei posti disponibili per i malati Covid: la Regione una decina di giorni fa aveva disposto che nell’hub «Papa Giovanni» fossero destinati ai malati Covid 40 posti letto nei reparti di degenza, dei quali 8 di area subintensiva.

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