Violenza sulle donne, nella Bassa 160 richieste d’aiuto da inizio anno: è emergenza

I dati del Centro antiviolenza Sirio di Treviglio. Metà prese in carico e 8 ospitate nelle «case rifugio». Lettera ai parlamentari: «Servono subito leggi ad hoc».

Violenza sulle donne, nella Bassa 160 richieste d’aiuto da inizio anno: è emergenza

Centosessanta richieste d’aiuto dall’inizio dell’anno arrivate allo sportello di ascolto del Centro antiviolenza Sirio di Treviglio da altrettante donne che vivono nella Bassa e hanno trovato il coraggio di segnalare situazioni a rischio in casa: maltrattamenti, minacce, pestaggi. Un dato in crescita rispetto al 2019 (l’anno scorso è stato troppo «scombussolato» dalla pandemia anche in questo settore per poterlo usare quale metro di paragone), con 20 casi in più da gennaio di quest’anno a oggi. E la metà di questi nuovi casi, un’ottantina, sono stati presi in carico dal servizio (sono tutte persone residenti in pianura, visto che il centro antiviolenza trevigliese ha competenza sugli Ambiti sanitari di Treviglio e Romano di Lombardia) perché andavano oltre le semplici, quanto comunque importanti, richieste di informazioni generiche e iniziali. E di questi casi, 8 hanno riguardato donne per le quali è stato necessario intraprendere un percorso formale di allontanamento, spesso assieme ai figli, dal marito o dal compagno violento, trovando ospitalità nelle cosiddette «case rifugio», la cui localizzazione è naturalmente segreta per garantire la tutela alla donna e, in molti casi, ai suoi figli.

© RIPRODUZIONE RISERVATA