Adro, mamma falciata da un’auto muore 13 giorni dopo l’incidente

INVESTITA IN BICI. Indagato per omicidio stradale il 52enne di Castelli Calepio che l’ha travolta.

Lettura 1 min.

L’ultima immagine impressa nella sua mente resterà quella del compagno e della figlia di tre anni che pedalavano davanti a lei, lungo la strada verso casa. L’ultima, prima di essere travolta dall’auto guidata da un 52enne di Castelli Calepio, oggi indagato per la morte di Michela Tengattini. La giovane mamma di Capriolo, investita la sera del 24 luglio ad Adro, nel Bresciano, è deceduta ieri in ospedale dopo 13 giorni di agonia. Quasi due settimane di preghiere e speranze appese a un filo, che alla fine si è spezzato.

L’incidente era accaduto in via San Pancrazio, una strada secondaria poco illuminata, anche se al momento dello schianto (erano da poco passate le 21) la visibilità era ancora buona. Resta però da chiarire come il conducente non abbia visto la 34enne, che stava percorrendo la strada in bicicletta. L’impatto è stato improvviso e violentissimo: il 52enne è sopraggiunto alle sue spalle e l’ha falciata. Le condizioni della donna erano apparse fin da subito gravissime. Soccorsa e trasportata d’urgenza all’Ospedale Civile di Brescia, Michela ha lottato per quasi due settimane, mentre a Capriolo un’intera comunità si era stretta attorno alla famiglia nella speranza di un miracolo che, purtroppo, non è arrivato.

Sabato l’ultimo saluto

Si è spenta il 6 agosto, lasciando il ricordo di una giovane donna e di una mamma amorevole, impegnata nel sociale, che ha scelto di salutare la vita con un ultimo gesto di straordinaria generosità: la donazione degli organi. Laureata all’Università di Bergamo, viveva al confine tra le province di Brescia e Bergamo insieme al compagno Lorenzo e alla loro bambina di tre anni. Solare e piena di vita, era considerata da tutti un’anima bella. La salma è stata ricomposta alla Sala del commiato «Eredi Foglia» di Capriolo. Oggi, alle 17 si terrà la veglia: i funerali verranno celebrati sabato 8 agosto, alle 15, nella chiesa prepositurale di Capriolo. Con la morte di Michela Tengattini si aggrava inevitabilmente anche la posizione del 52enne. Dopo l’incidente l’uomo si era messo a disposizione delle forze dell’ordine per gli accertamenti. Sottoposto ai test tossicologici, era risultato positivo alla cocaina ed era stato denunciato per guida in stato di ebbrezza. Contestualmente la Procura aveva aperto un fascicolo d’indagine per lesioni stradale gravissime nei confronti del bergamasco: ora l’ipotesi di reato è omicidio stradale.

© RIPRODUZIONE RISERVATA