Da Sovere sul Garda il loro ristorante è l’ottavo al mondo

Il concorso Lido84 dei fratelli Camanini premiato al «The World’s Best Restaurant»: è il primo d’Italia. Nel locale 32, massimo 35 posti e 26 persone al lavoro.

Il ristorante Lido84 sul lago di Garda dei fratelli soveresi Riccardo e Giancarlo Camanini è l’ottavo miglior ristorante del mondo, il primo d’Italia. A dirlo, il prestigioso concorso The World’s Best Restaurant 2022 sponsorizzato da Sanpellegrino e Acqua Panna che la scorsa notte a Londra ha assegnato al Geranium di Copenaghen il titolo che per due volte era stato conquistato dall’Osteria Francescana di Massimo Bottura.

Lo chef Riccardo (49 anni) e il manager Giancarlo (50) hanno aperto nel 2014 a Gardone Riviera, sulla sponda bresciana del Garda, il loro locale che in poco tempo è diventato un imperdibile punto di riferimento per i palati più esigenti: sei mesi dopo l’avvio dell’attività, è arrivato per Riccardo la prima stella Michelin; il ristorante nel 2019 aveva vinto il premio dedicato ai «ristoranti da tenere d’occhio» al concorso londinese dove l’anno scorso era salito al 15° posto (dal 78° dell’anno precedente); ora la consacrazione definitiva con l’ingresso nella top ten.

«Stiamo ricevendo centinaia di messaggi di congratulazioni, è stata una enorme soddisfazione raggiungere questo traguardo non affatto scontato. Per utilizzare un paragone calcistico, noi siamo l’Atalanta e gli altri ristoranti sono quelli che vincono la Champions League, ma la conduzione familiare della nostra azienda, rivolta alla sostenibilità, si sta rivelando vincente»

Una crescita esponenziale sancita dalla voce dell’attore Stanley Tucci: è stato lui a chiamare sul palco i fratelli Camanini che ieri pomeriggio hanno preso l’aereo per tornare in Italia. «Stiamo ricevendo centinaia di messaggi di congratulazioni – racconta al telefono Riccardo –, è stata una enorme soddisfazione raggiungere questo traguardo non affatto scontato. Per utilizzare un paragone calcistico, noi siamo l’Atalanta e gli altri ristoranti sono quelli che vincono la Champions League, ma la conduzione familiare della nostra azienda, rivolta alla sostenibilità, si sta rivelando vincente».

Il Lido84 mette a disposizione nei suoi locali affacciati sul Garda 32, massimo 35 coperti: «Con me e mio fratello lavorano 26 persone, 26 ragazzi straordinari che ci aiutano a sviluppare la nostra creatività e la nostra ricerca di nuovi piatti e lo sviluppo di nuove idee». In una fase in cui si dibatte sul perché ristoratori e baristi non trovino personale da impiegare all’interno dei loro locali, la scelta di Riccardo e Giancarlo Camanini sembra arrivare direttamente dalla Luna: non c’è nessuna alternanza scuola lavoro, nessuno stage (malamente) retribuito; lunedì e martedì il ristorante è chiuso e tutti hanno i giorni di riposo garantiti. Scelte di vita e stile professionale che stanno portando il Lido84 a livelli altissimi: «Quando abbiamo aperto eravamo in sei, la nostra storia imprenditoriale è sicuramente atipica e molto particolare».

Dopo essersi diplomato all’istituto alberghiero di Darfo, Riccardo Camanini ha avuto diversi maestri, tra cui Gualtiero Marchesi a cui era legatissimo; poi, insieme al fratello, ha intravisto la propria strada e ha deciso di percorrerla senza timori. Per assaggiare i suoi «rigatoni cacio e pepe in vescica» bisogna però armarsi di santa pazienza: le prenotazioni per il Lido84 sono chiuse fino al 30 settembre; per ottobre e novembre, le prenotazioni aprono il 1° agosto. Inutile dire che i clic per accaparrarsi un tavolo arriveranno da Londra e da tutto il mondo.

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