«I lavori per mettere in sicurezza il Monte Saresano sono al 70 per cento»
IL CANTIERE. Nel 2021 la frana accelerava fino a scendere di due centimetri al giorno. L’assessore regionale Comazzi: finiremo per la primavera del 2027.
Lettura 2 min.A febbraio del 2021, la frana del Monte Saresano accelerava di colpo fino a scendere di oltre due centimetri al giorno; oggi, a cinque anni e mezzo di distanza, i lavori per ridurre il rischio che oltre due milioni di metri cubi di materiale cadano nel lago generando un’onda anomala alta fino a nove metri sono quasi terminati.
«Cronoprogramma rispettato»
Entro fine anno saranno ultimate le opere nel cantiere da oltre 16 milioni di euro, stanziati da Regione e governo: «Il cronoprogramma – spiega il sindaco di Tavernola, Roberto Martinelli – viene rispettato quasi alla lettera, nonostante si stia parlando di un intervento molto complesso. Le imprese appaltatrici dei lavori hanno portato avanti quanto previsto dal progetto con precisione e puntualità, e questo ci rende più tranquilli per il futuro. Nonostante questo, l’esercitazione di Protezione civile che ci ha visto impegnati in questi giorni sarà molto utile a noi amministratori, ma anche a tutti i nostri concittadini».
I lavori in corso
Il progetto per la messa in sicurezza del Monte Saresano è stato predisposto da «Studio Griffini», «Blu Progetti» e «Alpina Spa» di Milano, che dirigono i lavori: basato sul posizionamento di pali e tiranti, viene portato avanti giorno per giorno dagli operai di due ditte, la valtellinese «Tmg Spa» e la scalvina «Duci Srl», riunite in un raggruppamento temporaneo di imprese. «I lavori – spiega Gianluca Comazzi, assessore al territorio di Regione Lombardia – hanno subìto qualche rallentamento nei mesi scorsi a causa delle alte temperature estive e alla scarsità di acqua dovuta alla siccità che impediva la preparazione delle corrette miscele cementizie con cui il sottosuolo viene rinforzato dopo essere stato perforato. Nonostante questo, le opere sono arrivate a oggi al 70% di avanzamento. La fine lavori è prevista per la primavera del 2027 nel sostanziale rispetto delle tempistiche contrattuali nonostante l’intervento, basato fondamentalmente sulla realizzazione di pali e tiranti collocati a grande profondità e collegati tra di loro da travi presentasse una grande complessità di realizzazione».
Il monitoraggio della frana
I risultati sono registrati dal costante monitoraggio di Arpa Lombardia: «La frana è tornata a muoversi – spiega ancora il sindaco Martinelli – alla velocità che conoscevamo prima del 2021: nel bimestre maggio-giugno scorso, siamo arrivati a 0,16 millimetri al giorno nel settore 1, 0,18 millimetri al giorno nel settore 2 e 0,24 millimetri al giorno nel settore 3. Oltre al naturale rallentamento della frana che era già stato registrato nel corso del 2021, influiscono sicuramente le opere già terminate».
A gestire la gara d’appalto era stata l’Autorità di bacino dei laghi di Iseo Endine e Moro, che oggi guarda con soddisfazione all’approssimarsi della fine lavori: «Sicuramente – ricorda il presidente Alessio Rinaldi – la grande preoccupazione e l’emergenza che avevano caratterizzato quei primi mesi del 2021 ci avevano garantito una corsia preferenziale per accedere ai contributi della Regione e del ministero delle Infrastrutture, ma posso dire che tutti gli enti coinvolti si sono poi mossi anche successivamente con la massima celerità per ottenere tutte le autorizzazioni necessarie, redigere un progetto e mandare in appalto i lavori. Siamo contenti che finora sia filato tutto liscio e l’esercitazione di questo weekend ha rimarcato l’unità di intenti e la sinergia con cui il problema del Monte Saresano è stato affrontato dal “sistema Sebino”».
© RIPRODUZIONE RISERVATA