L’abbraccio musicale di Tavernola per il ritorno di Simone

COMUNITÀ. Il giovane musicista di Parzanica è rimasto ferito in un grave incidente lo scorso agosto: tante manifestazioni di affetto durante la riabilitazione. Alla vigilia di Natale si è esibito con gli amici e il 26 dicembre ha assistito al concerto della banda «Religio et Patria».

È tornato a casa dai suoi familiari Simone Cristinelli. Ed è tornato dagli amici del corpo musicale «Religio et Patria» di Tavernola dove suona il sax tenore, dopo aver per anni suonato il clarinetto. Il giovane di 28 anni, residente a Portirone, nel piccolo borgo a lago di Parzanica poco distante da Tavernola, lo scorso agosto è stato coinvolto in un grave incidente in moto mentre dal cantiere nautico di famiglia di Predore rientrava alla sua abitazione.

Soccorso e riabilitazione

Una rovinosa caduta che gli ha procurato parecchie fratture e gli ha leso gli arti inferiori. Dopo oltre quattro mesi trascorsi tra l’ospedale «Papa Giovanni XXIII» e il centro di riabilitazione della «Casa degli angeli» a Mozzo, è finalmente rientrato, accolto dalla calda atmosfera che sprigiona il Natale. La sera della Vigilia Simone sulla sua carrozzella, vestito da pastore ha vissuto la grande emozione di eseguire insieme al suo gruppo le nenie natalizie che accompagnano la deposizione della Natività subacquea nei fondali del molo di Tavernola.

Emozioni dal vivo

Il giorno di Santo Stefano ha seguito da spettatore il tradizionale concerto nel palazzetto dello sport gremito di pubblico. Seduto in prima fila sulla sua carrozzella, emozionato ma felice di essere in quel luogo dove nei difficili mesi ha tanto sognato di esserci. E chissà quali pensieri hanno affollato la sua mente, quali sentimenti hanno turbato il suo cuore mentre ascoltava suonare i suoi compagni. Senza dubbio di gioia per essere di nuovo a casa, tra le persone che in questi mesi gli sono state accanto, ogni giorno, lo hanno incoraggiato con tanti messaggi, con frequenti visite anche da parte del presidente del corpo musicale, Filippo Colosio. La storica banda non è solo musica, è una grande famiglia dove si vive di prossimità e relazioni. Simone sa che la sua vita è cambiata, ma sa anche che può contare su una comunità generosa, solidale, che lo aiuterà nel suo percorso di ricerca di una nuova esistenza.

Il dono del sindaco

«Hai dimostrato a tutti noi grande coraggio. Sono certo che questa comunità avrà cura di te» gli ha infatti detto il sindaco Ioris Pezzotti nel fargli dono del libro di Papa Francesco «Avrò cura di te». Tante le strette di mano, gli abbracci degli amici e di tanti conoscenti, gli incoraggiamenti dei tavernolesi che si sono stretti a lui dopo il concerto per manifestargli affetto e fargli sentire che nella sua battaglia non è solo. Per ora Simone è ospite del fratello Luca, in attesa che venga pronto l’appartamento al piano terra che gli stanno preparando per consentirgli la massima autonomia. E presto tornerà ad esercitarsi col suo sax alla scuola di musica. Lo aspettano a braccia aperte.

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