Lovere, Francesco ha festeggiato i 102 anni. «Il mio segreto? Lavoro e lettura»
IL COMPLEANNO. Dopo aver svernato a Milano, ospite del figlio Antonio, con il sole che torna a scaldare l’aria e a illuminare più a lungo le giornate, Francesco Volpi è voluto tornare nella sua casa di Lovere, in tempo per festeggiare, ieri, i suoi 102 anni.
Nato il 15 marzo del 1924, Francesco Volpi ha attraversato il male della Seconda guerra mondiale e poi è emigrato in Belgio per lavorare come saldatore alla Citröen. Rientrato a Lovere nel 1958, si era sposato con la signora Miriam, scomparsa nel 2000, e ha sempre lavorato nel settore, prima nella storica officina «Baldini» e poi nello stabilimento dell’«Ilva/Italsider» fino al giorno della sua pensione.
Ancora oggi, Francesco Volpi abita da solo nella sua abitazione dove si dedica alla lettura, la sua grande passione, e dove non rinuncia a mettersi in poltrona sul balcone da cui può ammirare a lungo il panorama del lago e delle montagne che lo circondano.
«I miei segreti? Stare in mezzo alle persone, leggere, avere tanti interessi e curiosità»
Domenica ha festeggiato il compleanno ricevendo la visita di familiari e amici: nella sua abitazione, tra la chiesa di San Giorgio e l’ospedale, ribadisce orgogliosamente la propria indipendenza; a chi gli chiede quale sia il segreto per superare il secolo di vita, risponde in maniera perentoria: «Il lavoro». Per poi aggiungere: «L’altro segreto è stare in mezzo alle persone, leggere, avere tanti interessi e curiosità». Nei prossimi giorni il figlio Antonio lo raggiungerà a Lovere per festeggiare in maniera ufficiale l’importante traguardo raggiunto in compagnia degli altri parenti.
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